Lunedì 4 luglio alle 20

Firenze: l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo chiude il 79° Maggio Musicale

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Jurij Temirkanov con l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo

Jurij Temirkanov con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo

FIRENZE – È l’ultimo dei concerti extra-festival per il 79° Maggio Musicale Fiorentino, quello dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Jurij Temirkanov che si terrà lunedì 4 luglio all’Opera di Firenze. Poi in teatro non ci sarà più nulla fino ai primi di settembre (la stagione estiva da quest’anno è nel cortile di Palazzo Pitti, all’aperto). Temirkanov, che d’abitudine per dirigere si serve  solo delle mani, è un punto di riferimento nell’interpretazione del grande repertorio sinfonico russo e su questo si incentra naturalmente la serata, che dedica la prima parte a Čajkovskij e la seconda a Rimskij-Korsakov.

Si comincia con l’ouverture-fantasia «Romeo e Giulietta» di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che ne scrisse tre versioni nel 1869, nel 1870 e nel 1880. È a ragione considerata il primo capolavoro del grande compositore. Si prosegue col Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35, che si avvale di Leticia Moreno come violino solista. Il concerto, eseguito per la prima volta il 4 dicembre 1881, risale a uno dei periodi più creativi di Čajkovskij. Benché la prima esecuzione viennese sia stata accolta male dal pubblico e malissimo dalla critica, il concerto ebbe poi un successo strepitoso e non esiste violinista che non lo abbia in repertorio né ascoltatore anche non abituale che non ne conosca le melodie, specie quelle che scioccarono il pubblico della prima. È l’unico concerto per violino e orchestra scritto da Čajkovskij.

Dopo l’intervallo, un altro pezzo giustamente famosissimo, «Shahrazād (Шехерезада), suite sinfonica op. 35 da «Le Mille e una notte», composta da Nikolaj Rimskij-Korsakov nel 1888. Quattro gli episodi che la compongono: Il mare e la nave di Sinbad (Largo e maestoso. Lento. Allegro non troppo), Il racconto del principe Kalender (Lento. Andantino), Il giovane principe e la giovane principessa (Andantino quasi allegretto. Pochissimo più mosso), Festa a Bagdad. Il mare. Il Naufragio (Allegro molto. Allegro molto e frenetico. Vivo. Allegro non troppo e maestoso).

Scrisse lo stesso Rimskij-Korsakov: «Componendo Shéhérazade non intendevo con queste indicazioni orientare la fantasia dell’ascoltatore dalla parte dove si era diretta la mia fantasia. Volevo semplicemente che l’ascoltatore, se la mia musica sinfonica gli piaceva, avesse l’intenzione netta che si trattava di un racconto orientale e non soltanto di quattro pezzi suonati consecutivamente l’uno dopo l’altro su dei comuni temi. È perché per tutti noi il nome Mille e una notte evoca l’Oriente. In più alcuni dettagli dell’esposizione musicale alludono al fatto che le storie sono narrate da una sola persona, cioè Shéhérazade. […] Il Capriccio, Shéhérazade e l’ouverture de La grande Pasqua Russa conclusero un periodo della mia attività in cui la mia orchestrazione aveva raggiunto un grado notevole di virtuosismo e di sonorità chiara senza influenze wagneriane».

Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui / Viale Fratelli Rosselli)

Lunedì 4 luglio ore 20

Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Jurij Temirkanov

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Romeo e Giulietta, Ouverture-fantasia in si minore
Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35
Intervallo
Nikolaj Rimskij-Korsakov
Shahrazād (Шехерезада), suite sinfonica op. 35

Biglietti da 10 a 100 euro, anche online sul sito dell’Opera di Firenze

 

 

 

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