Spesa prevista: 220 euro a famiglia

Saldi estivi 2016: da oggi 2 luglio il via. Confesercenti: ne approfitteranno 22 milioni di italiani

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia

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saldiROMA – Prima di andare in spiaggia, un salto nei negozi. Soprattutto dove si è vista quella cosa che ci piace tanto.  Arriva infatti il primo weekend di saldi. Le  vendite di fine stagione prendono oggi, due luglio 2016, ufficialmente il via in tutto  il Paese, naturalmente anche in Toscana  dove i negozi si sono attrezzati lavorando anche, a saracinesca abbassata, fino alla notte scorsa. Complessivamente, saranno oltre 22 milioni gli italiani che hanno già  deciso di approfittarne per acquistare abbigliamento e accessori. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Confesercenti sui  consumatori per il primo fine settimana dei saldi estivi 2016.

Tra chi parteciperà, la spesa media prevista si colloca intorno ai 220 euro a famiglia, sostanzialmente in linea con lo scorso anno, anche se con differenze territoriali. Sulla spesa effettiva finale, però, peseranno diversi fattori, dal meteo alla capacità di proposta dei  commercianti: circa 15 milioni di italiani infatti ancora non hanno deciso se prenderanno parte ai saldi, mentre il 35% di chi lo farà  confessa di non avere stabilito in anticipo un budget, ma di voler  spendere a seconda della convenienza delle occasioni che trova.

La convenienza sembra in effetti essere la parola d’ordine di questi saldi estivi. Il 53% degli intervistati indica infatti nel prezzo il fattore determinante per l’acquisto di un capo. Attenti al prezzo soprattutto donne (42%), under-44 (47%) e abitanti del Sud (50%). Il 34% di chi sfrutterà l’occasione dei saldi, invece, farà la sua scelta sulla base della qualità del prodotto. Diminuisce però l’appeal dei capi firmati: ne andrà a caccia solo il 3%. Che si cerchi la  qualità o il prezzo basso, resta comunque protagonista l’abbigliamento  ‘leggero’, adatto al gran caldo: soprattutto maglie e magliette, cercate dal 47%, ma anche gonne e pantaloni (42%) e calzature  classiche (33%).

Seguono, nella lista delle priorità d’acquisto, camicie – indicate dal 24% – poi scarpe da ginnastica/sneakers (20%),
mentre solo il 15% si orienterà alla ricerca di capispalla come  giacche e abiti ed il 14% verso cinture ed altri accessori. Rimane  ancora indeciso il 18% degli intervistati.

Gli italiani acquisteranno soprattutto presso centri  commerciali (31%) e negozianti di fiducia (26%). Il 16% comprerà in  saldo in un outlet, mentre si rivolgerà all’online il 5%, la stessa  quota di chi cercherà occasioni in un mercatino. ”I saldi estivi di quest’anno sono un test per la ripresa dei consumi”, spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo, l’associazione  che riunisce le imprese della distribuzione moda Confesercenti. ”Noi speriamo che arrivi finalmente l’inversione di tendenza sui consumi di moda, in linea con la piccola ripartenza del potere d’acquisto degli  italiani registrata nel 2015 dall’Istat. Le condizioni ci sono: dagli  sconti, anche quest’anno molto elevati, all’arrivo in ritardo dell’estate, che favorisce l’esigenza del ricambio di guardaroba.”

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Ernesto Giusti

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