Mossa a sorpresa dei legali dell'Istituto

Monte paschi di Siena: chiesto patteggiamento sul caso Alexandria al processo di Milano

di Camillo Cipriani - - Cronaca

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Siena, la sede del Montepaschi a Rocca Salimbeni

Siena, la sede del Montepaschi a Rocca Salimbeni

MILANO – Mossa a sorpresa del Monte dei Paschi di Siena. La banca, tra gli imputati nel processo di Milano, ha deciso di patteggiare con 600 mila euro di sanzione penale e una confisca di 10 milioni di euro per le vicende con al centro le operazioni sui derivati Santorini e Alexandria, sul prestito ibrido Fresh e sulla cartolarizzazione Chianti Classico.

Operazioni, attraverso le quali, per la Procura milanese sarebbero stati indicati centinaia di milioni di euro di utili, mai prodotti effettivamente. A renderlo noto è stato lo stesso istituto di credito senese con una nota in cui si spiega che «con il consensodei pm Stefano Civardi, Giordano Baggio e Mauro Clerici, Bmps ha presentato in data odierna istanza di patteggiamento nel procedimento penale in fase di udienza preliminare davanti al gup Livio Cristofano, in relazione alle contestazioni mosse all’Istituto ai sensi del decreto legislativo 231/2001 in tema di responsabilità amministrativa degli enti». In sostanza, secondo l”accusa, Rocca Salimbeni non avrebbe adottato le procedure per evitare che gli allora vertici, Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri, tra il 2009 e il 2012, commettessero i reati, contesti a vario titolo e in concorso con altri, per i quali i pm hanno chiesto al giudice Cristofano il giudizio davanti al Tribunale: si tratta delle ipotesi di false comunicazioni sociali, abuso di mercato e ostacolo alla vigilanza di Banca d’Italia e della Consob, parti civili assieme oltre un migliaio di risparmiatori e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

«Con l”istanza di patteggiamento, ove accolta, – tiene a sottolineare Mps – la Banca esce dal processo come imputata dell”illecito amministrativo conseguente ai reati dei propri ex vertici, limitando le conseguenze a una sanzione amministrativa pecuniaria di euro seicentomila e a una confisca per euro diecimilioni, senza esporsi al rischio di maggiori sanzioni».

La richiesta di patteggiamento verrà quindi formalizzata dai legali della banca lunedì 4 luglio, giorno in cui nell”aula bunker davanti al carcere milanese di San Vittore, riprenderà l’udienza preliminare. In calendario ci sono appunto gli interventi delle difese di Vigni, Mussari e Baldassarri, mentre la decisione del giudice è attesa per il 22 luglio. Al momento, da quel che risulta finora e a meno di un cambio di programma, non ci dovrebbero essere altre richieste di patteggiamento. Per le quattro operazioni lo scorso 13 giugno la Procura aveva chiesto il processo per 17 persone sia fisiche che giuridiche: sono gli ex vertici e manager del Monte dei Paschi di Siena, della banca tedesca Deutsche Bank (su sei indagati cinque sono ex dipendenti) e della filiale inglese della giapponese Nomura, e gli stessi tre istituti di credito in qualità di enti. Ma adesso Mps si sfilerà dal procedimento.

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Camillo Cipriani

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