Mercoledì 6 luglio alle 21. Introduce il presidente dell’Accademia della Crusca

Sesto Fiorentino: alla Biblioteca Ragionieri «La Tancia» di Michelangelo il Giovane a ingresso libero

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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«La Tancia»

«La Tancia» nella messinscena del Teatro delle Donne

FIRENZE – La collaborazione tra il Teatro delle Donne e l’Accademia della Crusca dà un primo frutto: nel cortile della Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino mercoledì 6 luglio alle 21 va in scena «La Tancia», commedia di Michelangelo Buonarroti il Giovane. Il testo, che non si vede messo in scena proprio tutti i giorni, sarà introdotto dal Presidente dell’Accademia della Crusca, lo storico della lingua Claudio Marazzini. Ingresso libero.

A interpretare il testo di Michelangelo Buonarroti il Giovane saranno sei attori formatisi alla Calenzano Teatro Formazione, attività formativa del Teatro delle Donne presso il Teatro Manzoni di Calenzano (Fi).

La commedia fu scritta nel 1611 dal nipote del Michelangelo più famoso, lo stesso che curò e organizzò la collezione dello zio nel palazzo di via Ghibellina 70 (“Casa Buonarroti”). Quello che va in scena è un adattamento a firma del regista, Gherardo Vitali Rosati. Nello spettacolo si troveranno quindi invariate alcune pagine del testo, in ottava rima, alternate a sequenze interamente riscritte, onde facilitare la fruibilità.

Commedia rusticale, «La Tancia» racconta le peripezie di una bella villana che ha come pretendenti il villano Cecco e l’altolocato cittadino Pietro, naturalmente il preferito dal padre, ma non dalla buona sorte. Quando Tancia sta sposare Pietro e il padre di lei si compiace dell’elevazione sociale, giunge notizia che Cecco e l’amico Ciapino (che pure ha una storia parallela con Cosa) si sono gettati in un precipizio per disperazione. Pietro viene addirittura fatto arrestare perché la famiglia si oppone al matrimonio con una donna di rango inferiore; i due giovani sono in realtà incolumi e ci sarà l’immancabile lieto fine per la favola, adornata da intermedi musicali.

Questi sono di fondamentale importanza. Allestita per la prima volta al cospetto del Granduca Cosimo II dei Medici, «La Tancia» nasceva infatti dall’incontro dei versi dell’autore con la musica di Francesca Caccini, detta “La Cecchina”. Michelangelo ebbe un’intensa relazione con la virtuosa di corte, testimoniata da una fitta corrispondenza epistolare. Fu lei a mettere in musica molti dei suoi componimenti poetici, e con «La Tancia» il connubio testo-musica raggiunse un livello considerato fra i massimi del teatro barocco. La commedia ebbe una discreta fortuna e fu ripresa per molti anni di seguito. Oggi, il musicista Tommaso Tarani si è basato su quelle melodie per comporre nuovi brani, dichiaratamente contemporanei ed eseguiti alla chitarra elettrica.

«La Tancia» è stata proposta al Teatro delle Donne dall’Accademia della Crusca nell’ambito di un più ampio progetto sullo sviluppo della lingua fiorentina.

Cortile della Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino (Piazza della Biblioteca, 4)Mercoledì 6 luglio, ore 21

Teatro delle Donne, Accademia della Crusca, Unicoop.fi sezione soci Sesto Fiorentino, Comune di Sesto Fiorentino – Sesto d’Estate 2016 presentano «La Tancia», commedia di Michelangelo Buonarroti il Giovane. Adattamento e regia di Gherardo Vitali Rosati, assistente alla regia Elisa Zuri; introduce il presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini.

In scena gli attori di Calenzano Teatro Formazione: Neri Batista, Tommaso Carli, Paolo Martinenghi, Eugenio Nocciolini, Carolina Mesoraca, Elisa Zuri. Musiche originali di Tommaso Tarani. Ingresso libero


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