Il decalogo predisposto dal comune di Firenze

Firenze, direttiva Bolkenstein: il comune è disponibile al dialogo ma non con chi blocca la città

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Piazzale Flaminio, nuovi interventi a contrasto delle bancarelle abusive e nuovi sequestri

FIRENZE – Arriva immediatamente la risposta del Comune alla manifestazione degli ambulanti che ieri, 5 luglio, hanno praticamente bloccato la città con un corteo di 200 furgoni. «Siamo disposti al dialogo ma non con queste modalità, è irresponsabile bloccare la città nel giorno di chiusura di via Guido Monaco». Così l’assessore allo Sviluppo economico Giovanni Bettarini in merito alla manifestazione contro l’applicazione della direttiva Bolkestein.
«Siamo impegnati per tutelare al massimo il lavoro, la qualità delle imprese e le attività tradizionali degli ambulanti nell’attuazione della direttiva comunitaria Bolkestein – ha proseguito Bettarini – Sappiamo che dietro la riforma del commercio ambulante ci sono famiglie e lavoratori che non vogliamo certo penalizzare, ma vogliamo anche migliorare la città con punteggi per premiare chi fa innovazione merceologica, offre prodotti di qualità e lavora con l’artigianato fiorentino. Con il nuovo Piano per il commercio valorizzeremo i mercati rionali che danno servizi ai cittadini e diminuiremo la pressione delle bancarelle turistiche nel centro storico valorizzando chi avanzerà proposte sulla qualità dei prodotti e dei banchi architettonici. La direttiva Bolkestein è un’occasione di miglioramento della città – ha concluso l’assessore – Siamo disponibili a parlare con gli operatori, ma vogliamo una città più bella per tutti e non rinunceremo alla nostra battaglia contro la rendita».

Ecco i principi inseriti nel decalogo predisposto dal Comune per l’attuazione della direttiva Bolkestein

1) Tutela del lavoro e dei lavoratori: sarà centrale nella definizione del bando e nella fissazione dei criteri la valorizzazione del lavoro e dei lavoratori che sono coinvolti nel commercio ambulante, con l’obiettivo se possibile di aprire anche a nuovi soggetti (giovani, disoccupati, persone che possono trovare in questa occasione una nuova fonte di lavoro e reddito). Nessuna diminuzione dei titoli attivi di posteggio;

2) Particolare attenzione al servizio ai cittadini dei quartieri e ai mercati rionali che sono una risposta importante ai residenti e che spesso bilanciano la chiusura dei negozi di vicinato e l’assenza dei prodotti di filiera spesso non presenti nella grande distribuzione;

3) Differenziazione tra mercati turistici e rionali: diminuzione della pressione delle bancarelle turistiche nel centro della città. Ad oggi sono circa 400 i titoli di posteggi dislocati in 11 raggruppamenti su un totale di 4250 (di cui 3250 attivi);

4) Lotta alla rendita: basta agli affitti e ai subaffitti con premialità fino al 40% per chi non affitta;

5) Tutela del decoro e promozione della qualità: l’intesa Stato-Regioni che attua la direttiva Bolkenstein stabilisce come criterio guida per l’assegnazione delle concessioni dei titoli la premialità della qualità dell’offerta commerciale. Massima priorità a chi si impegna a investire sulla propria struttura (banco) e a vendere prodotti che rispondono a categorie di qualità. Non vi sarà quindi più spazio per banchi non architettonici che vendono prodotti non di qualità;

6) No alle multinazionali: le offerte saranno sulle singole postazioni salvo casi eccezionali con premio alla capacità dei singoli candidati di consorziati e mettersi insieme;

7) L’attuazione della direttiva Bolkestein avverrà nel rispetto dei principi sanciti dall’intesa Stato-Regioni: valorizzazione di chi è già titolare di una licenza e ha più esperienza (anzianità). Il bando privilegerà chi svolge materialmente l’attività commerciale;

8) Più servizi nei quartieri e più mercati: creazione di nuovi raggruppamenti per dare lavoro. Dove c’è un’esigenza effettiva, che sarà riscontrata, potranno nascere nuovi mercati;

9) Dentro gli onesti, fuori i furbi e gli abusivi: sarà necessario dimostrare di aver svolto in modo regolare l’attività e accanto al Piano continuerà il contrasto ai fenomeni di abusivismo commerciale nei pressi dei mercati rionali e nel centro storico;

10) Riqualificazione dei mercati coperti: presentazione, all’interno del Piano del commercio ambulante, di un capitolo dedicato alla riqualificazione dei mercati coperti che interesserà il modello gestionale, i costi e le modalità di manutenzione (compresi Sant’Ambrogio e San Lorenzo).

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