L'indagine della Coldiretti

Commercio: la crisi favorisce il boom delle bancarelle per strada

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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ROMA – C’è un effetto curioso della crisi: in Italia si contano 30 mila bancarelle in più dall’inizio delle turbolenze economiche, con un boom del commercio ambulante favorito soprattutto dalla diffusione del cibo di strada, il cosiddetto “street food”. Lo dice un’analisi della Coldiretti sulla base dell’Osservatorio nazionale sul commercio del Ministero dello Sviluppo economico.

Dal 2008 si è registrato un aumento record del 18 per cento del commercio ambulante con un totale di 190.721 imprese operanti sul territorio nazionale al 1° gennaio 2016, in controtendenza rispetto alla chiusura dei negozi segnalata da Confesercenti. A favorire lo sviluppo del commercio ambulante è, dal punto di vista di chi vende, la necessità di trovare un lavoro anche se disagiato (si tratta di stare fuori con ogni tempo atmosferico, al freddo o col gran caldo), mentre dal punto di vista di chi compra l’incentivo è la comodità di fare acquisti a prezzi convenienti; inalcuni casi, come il commercio di frutta e verdura, conta anche la maggiore freschezza della merce offerta. I mercati rionali svolgono anche un importante ruolo sociale perché rappresentano un presidio contro lo svuotamento dei centri storici.

Di questa pacifica invasione di bancarelle – è protagonista il settore alimentare al quale fanno capo ben 34.605 imprese ambulanti. Quasi due italiani su tre (65%) hanno consumato cibo di strada nel 2016. Gli acquisti crescono all’arrivo dell’estate, anche perché sono particolarmente apprezzati dai turisti, secondo un sondaggio online condotto dal sito www.coldiretti.it.

 

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Camillo Cipriani

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