Giovedì 14 luglio alle 21

Firenze: i Kula Shaker in concerto all’Anfiteatro delle Cascine

di Roberta Manetti - - Cronaca, Spettacolo

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Kula Shaker

I Kula Shaker

FIRENZE – All’Anfiteatro delle Cascine giovedì 14 luglio arrivano i britannici Kula Shaker, che a vent’anni dall’esordio portano in tour il nuovo album «K 2.0», con allusione al dirompente debut-album «K».

Epigoni della miglior psichedelia, alfieri del post-britpop, artefici di uno di più dirompenti debutti discografici in terra di Albione, hanno rinnovato il sound, ma si sentono come se si chiudesse un cerchio: l’opening track “Infinite Sun”, per esempio, è l’adattamento di un vecchio mantra che la band era solita proporre quando Crispian e soci avevano diciannove anni e si esibivano ai festival di strada.

Eseguiranno gli undici brani nel nuovo album più una carrellata di vecchi successi.

I Kula Shaker sono: Crispian Mills (voce / chitarre), Alonza Bevan (basso), Paul Winterhart (batteria), Harry Broadbent (tastiere).

Aprono la serata due band italiane molto brit, The Hacienda e The Vickers. E dopo il concerto dei Kula Shaker si continua con il Brit On dj-set di Henry e Fulci dj.

I Kula Shaker nascono nella loro formazione definitiva nel 1993. Nel 1996 firmano con la Columbia Records e pubblicano il loro primo singolo. In ottobre, preceduto dal singolo «Hey Dude» (secondo posto in classifica), esce finalmente l’ormai attesissimo primo album, intitolato semplicemente K, che diventa il disco di debutto più venduto nella prima settimana di uscita sin dai tempi di Definitely Maybe degli Oasis. In tutto venderà due milioni di copie in tutto il mondo. A dicembre esce il quarto e ultimo singolo tratto dall’album, «Govinda», un brano cantato completamente in sanscrito che arriva al n.7 della classifica inglese.

Il 1997 è per i Kula Shaker l’anno della consacrazione. Ricevono quattro nomination ai Brit Awards, aggiudicandosene uno (Best British Newcomer), il nuovo singolo Hush (una reinterpretazione di un vecchio brano di Joe South) diventa il loro più grande successo (nonostante non riesca neanch’esso ad arrivare alla vetta della classifica, fermandosi al n.2) e suonano come headliner ai più importanti festival inglesi.

Dopo la crisi del 1998, che porta allo scioglimento, nel 2002 la casa discografica pubblica una raccolta intitolata Kollected, contenente i brani migliori registrati dai Kula Shaker, oltre ad alcune rarità e alla reinterpretazione inedita di un brano di Bob Dylan, Ballad of a Thin Man.

 Nel 2004 i vecchi Kula Shaker si ritrovano (ad eccezione di Jay Darlington) per registrare un nuovo brano intitolato Braj Mandala da inserire in un album di beneficenza, e a fine 2005 i tre suonano insieme in un concerto segreto a Leighton Buzzard. Pochi giorni dopo annunciano di voler riformare la band. Nella primavera successiva entra nel gruppo il nuovo tastierista Harry Broadbent e i quattro intraprendono un tour in alcuni piccoli club inglesi, fanno uscire un EP contenente nuovo materiale (Revenge Of The King) e in estate si esibiscono ad alcuni grandi festival estivi. Nel 2007 danno alla luce un nuovo disco autoprodotto, Strangefolk. Il disco è sicuramente un passo in avanti rispetto al precedente del ’99 e le atmosfere diventano meno indianeggianti e con riferimenti maggiori ad una certa tradizione rock degli anni settanta. Il 12 febbraio 2016 è uscito K 2.0, accompagnato da un tour di successo.

 Anfiteatro delle Cascine – Viale dell’Aeronautica – Parco delle Cascine – Firenze
Giovedì 14 luglio, ore 21
KULA SHAKER
Opening act: The Vickers + The Hacienda + after-show Brit On dj-set
Biglietto posto unico: 30  euro; prevendite BoxOl www.boxol.it; (tel. 055 210804) – Ticket One www.ticketone.it (tel. 892 101);  info tel. 055.218647 – www.lndf.it

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