Sui social diffusi i nomi di 5 italiani dispersi

Attentato di Nizza: le autorità consolari invitano gli italiani a non muoversi. La solidarietà dei laeders a Hollande

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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Truck crashes into crowd at Bastille Day celebrations in Nice

ROMA – La Farnesina “invita i connazionali presenti a Nizza ad evitare spostamenti ed a seguire le indicazioni delle Autorità locali”. L’avviso è pubblicato sul sito di Viaggiare Sicuri, in cui si specifica che per emergenze si può contattare il Consolato Generale d’Italia a Nizza al n. 0033 (0) 768054804. Le Autorità francesi hanno attivato il seguente numero telefonico ove è anche possibile chiedere informazioni: +33 (0) 1 43175646.

DISPERSI – Sui social intanto amici e parenti diffondono i nome di italiani dispersi:  Andrea Avagnina e Marinella Ravotti, risultano dispersi secondo i social media. Una loro foto, insieme ai nomi, è stata postata su Twitter con l’hashtag creato per aiutare le ricerche #RechercheNice.I due italiani si aggiungono ad altri tre connazionali che sono stati inseriti nella stessa ricerca: Vittorio Di Pietro, Angelo D’Agostino e la moglie Gianna Muset.

Intanto lo stato di emergenza che in Francia doveva terminare il 26 luglio sarà prolungato di tre mesi, ha detto il presidente francese François Hollande, parlando dopo l’attentato di Nizza. Tre i giorni di lutto nazionale. Giunge la condanna del Papa e la solidarietà dagli altri leader europei.

PAPA – “Mentre la Francia celebrava la sua festa nazionale, la violenza cieca ha colpito ancora il Paese a Nizza, facendo numerose vittime tra cui dei bambini. Condannando ancora una volta tali atti, Sua Santità Papa Francesco esprime la sua profonda tristezza e la sua vicinanza spirituale al popolo francese”. E’ quanto affermato in un messaggio inviato a nome del Papa al vescovo di Nizza, mons. André Marceau, dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin.

MATTARELLA – “Non cederemo mai a chi predica e pratica la cultura della morte contro la vita delle persone e la libertà dei popoli”, afferma il presidente Sergio Mattarella. “Insieme con gli altri Paesi dell’intera comunità internazionale, anzitutto dell’Unione Europea, proseguiremo l’impegno contro la violenza e il terrorismo, per affermare i valori di libertà, eguaglianza, fraternità, celebrati in Francia il 14 luglio”, aggiunge il capo dello Stato.

RENZI – Il premier Matteo Renzi ha ritwittato un tweet del presidente francese Hollande il quale sottolinea come la Francia sotto attacco e afflitta è forte e lo sarà sempre di più dei fanatici che la vogliono colpire.

MERKEL – “La Germania è al fianco della Francia nella lotta al terrorismo. E sono convinta che malgrado tutte le difficoltà vinceremo questa battaglia”, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Per prudenza diplomatica, visto che ancora non ci sono rivendicazioni ufficiali, e per abitudine ormai consolidata tutti i leaders, in primis ovviamente Papa Francesco, si astengono dall’attribuire una provenienza e una qualificazione precisa a quello che deve essere considerato un vero e proprio atto di terrorismo. Solo François Hollande, la cui Nazione è stata finora la più colpita in Europa dal terrorismo islamico (chiamiamo le cose col loro nome) ha avuto il coraggio di affermare che ormai siamo in guerra; gli altri nicchiano, ma fino a quando?

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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