L'opera è poi continuata con un altro direttore

Torre del Lago, festival Pucciniano: interrotta la prima della Tosca per la protesta del direttore d’orchestra. Fioccano le polemiche

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Politica

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veronesi

TORRE DEL LAGO – Clamoroso fuori programma per il Festival Puccini a Torre del Lago, che è iniziato malamente grazie a un colpo di scena inimmaginabile: il maestro Alberto Veronesi al termine del primo atto della Tosca ha interrotto la direzione e ha spiegato di non poter proseguire lo spettacolo per il dolore provocato da quanto accaduto a Nizza e per quello che ha definito – riferendosi appunto all’annullamento delle elezioni comunali da parte del Tar – «un grave attentato alla democrazia perpetrato ai danni di Viareggio, poiché si è ritenuto di sostituire con un Commissario prefettizio la persona che mi ha nominato alla presidenza di questa Fondazione, il sindaco Giorgio Del Ghingaro, indiscusso vincitore delle scorse elezioni amministrative, in completo disaccordo con questa decisione non ho lo spirito adatto e l’entusiasmo per continuare l’esecuzione di questa sera».

Il pubblico ovviamente non ha gradito le decisioni del maestro, e appena il direttore si è allontanato dal palco lo ha sommerso con bordate di fischi. I responsabili del Festival si sono messi alla frenetica ricerca di un altro direttore d’orchestra, rintracciato solo poco prima delle 23, quando l’opera è ricominciata, sotto la direzione di Lorenzo Castriota. Per la cronaca all’inizio della serata l’orchestra del Pucciniano aveva eseguito la Marsigliese: in solidarietà alla città di Nizza vittima dell’attentato di giovedì scorso.

In seguito è intervenuto il vicepresidente della Fondazione del Pucciniano, Alberto Pisanelli, che parla di sconcerto e, a nome anche degli altri consiglieri di amministrazione, “si dissocia nel merito e metodo e per l’accostamento con Nizza” dal gesto del maestro che ha agito “in piena autonomia decisionale” senza “informare nessuno del cda” che fra l’altro si riunirà domani come già previsto. Riferisce poi che Enrico Vanzina, che ha firmato la regia della rappresentazione, “è rimasto a sua volta sconcertato, augurandosi che la sua Tosca, che è stata bellissima, non rimanga alla storia soltanto per questo”.
“Nessuno di noi è felice del commissariamento, ma riteniamo che lo spettacolo non fosse né il luogo né il momento per dimostrare solidarietà al sindaco. E poi non mi è piaciuto l’accostamento con Nizza, una tragedia di morte, con un fatto politico: nulla a che a spartire. Dimenticandosi altresì della recentissima tragedia pugliese”. Rossella Martina, vicesindaco di Viareggio nell’amministrazione Del Ghingaro, su Facebook parla di “gesto dettato da generosità ma inappropriato”, fatto “nel luogo sbagliato al momento sbagliato”, e definisce “avventato” l’accostamento con Nizza “che ha reso ancora più grave l’intemperanza” di Veronesi.
“Veronesi risponda del danno d’immagine causato al Festival” per la sua “disgraziata iniziativa”, afferma il consigliere comunale di Fi Alessandro Santini che parla di “piccola e misera figura fatta dal maestro Veronesi”. “Non ci paiono rispettose né l’associazione tra fatti così profondamente diversi, né l’interruzione di una prima” commenta il Pd di Viareggio, che si domanda se il Festival, per ieri, sarà costretto a pagare due direttori, Veronesi, e Lorenzo Castriota che lo ha sostituito: aveva già diretto alcune prove, ieri era tra il pubblico.
Indirettamente risponde Pisanelli: Veronesi stava dirigendo a titolo gratuito. Stasera al Puccini di scena Boheme: sul podio Fabio Mastrangelo.

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