Il provvedimento della procura della Repubblica di Firenze

Firenze: indagato il cognato di Renzi. L’accusa: riciclaggio

di Redazione - - Cronaca

Stampa Stampa
Il Palazzo di Giustizia a Firenze

Il Palazzo di Giustizia di Firenze

FIRENZE – Avrebbe riciclato denaro proveniente da organizzazioni umanitarie per acquistare quote di altre società. Il cognato di Matteo Renzi, Andrea Conticini, (marito della sorella Matilde) è così indagato per riciclaggio dalla Procura di Firenze. Insieme a lui anche due fratelli, il gemello Luca e il più grande Alessandro, indagati per appropriazione indebita. La Banca d’Italia ha segnalato il movimento sospetto alla procura. Nei giorni scorsi ci sono state perquisizioni e sequestri della Guardia di Finanza in casa di tutti e tre. I pm fiorentini Luca Turco e Giuseppina Mione indagano «su una triangolazione di denaro che sarebbe transitato da organizzazioni umanitarie come l’Unicef (Alessandro Conticini in passato è stato il direttore, ad Addis Abeba, in Etiopia) o la Operation Usa (un’altra associazione no profit che si occupa di sostegno ai popoli di Paesi in via di sviluppo colpiti da epidemie o tragedie), verso la “Play Therapy Africa Limited” diretta dallo stesso Alessandro Conticini». Da questa associazione poi, i soldi sarebbero stati stornati sui conti personali dello stesso Alessandro, «in assenza – ipotizzano i magistrati – di idonea causale». Ma non è tutto. A questo punto, queste cifre – la cui entità non è stata comunicata neppure agli indagati – verrebbero «affidate» da Alessandro e Luca al terzo fratello, Andrea, appunto. Il cognato del premier Renzi, per conto dei fratelli, con questo denaro «umanitario» avrebbe acquistato quote di una società. Con soldi che i magistrati fiorentini ritengono «provento di reato».

 

Tag:, , ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.