Giovedì 21 luglio alle 21.15

Firenze: concerto a Pitti con Stefano Montanari per la stagione estiva del Maggio Musicale

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Il Direttore d’orchestra Stefano-Montanari (foto Michele Borzoni)

FIRENZE – Penultimo dei quattro concerti in cartellone per la Stagione estiva del Maggio Musicale Fiorentino nel Cortile di Palazzo Pitti, giovedì 21 luglio. L’Orchestra del Maggio sarà diretta da Stefano Montanari.

In programma le «Variazioni in si bemolle maggiore per orchestra, op. 56a su un tema dal Chorale S. Antonii della Feldparthie n. 6, Hob:II:46 di Franz Joseph Haydn», che Johannes Brahms compose nell’estate 1873, tre anni prima della Prima Sinfonia, il «Concerto in fa maggiore op. 75 per fagotto e orchestra, J. 127» di Carl Maria von Weber (fagotto solista Raffaele Giannotti) e la celeberrima «Sinfonia n.5 in do minore, op.67», che Ludwig van Beethoven compose fra il 1804 e il 1808, dedicandola agli amici e mecenati Andrej Kyrillovic Razumovskij (lo stesso dei celebri quartetti dell’op. 59) e Franz Joseph Lobkowitz (cui Beethoven aveva dedicato anche la Terza Sinfonia).

La Quinta Sinfonia, che si apre con una sequenza di quattro note fra le più famose della storia della musica, «sale in un climax sempre crescente trasportando irresistibilmente l’uditorio nel regno infinito degli spiriti. Nulla può essere più semplice della frase principale del primo Allegro, consistente di due sole battute, che dapprima nell’unisono non dà all’uditore nemmeno un tono determinato. Il carattere della nostalgia paurosa e irrequieta che porta in se questa frase è ancor meglio chiarita dal melodioso tema che l’accompagna. Il petto, oppresso e rinchiuso nel presentimento di una mostruosa minaccia di rovina, sembra cercar potentemente aria in suoni taglienti; ma subito gli passa splendente davanti una figura amica che rischiara l’oscura notte percorsa da brividi (il grazioso tema in sol maggiore, che per la prima volta viene accennato dal corno in mi bemolle maggiore)». Così la recensì il grande scrittore Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, critico musicale con lo pseudonimo di Johannes Kreisler (E.T.A. Hoffmann. Kreisleriana, Dolori musicali del direttore d’orchestra Giovanni Kreisler, traduzione di Rosina Pisaneschi. Rizzoli, Milano 1984).

Cortile di Palazzo Pitti (Piazza Pitti, Firenze)

Giovedì 21 luglio, ore 21.15

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Stefano Montanari

Biglietti da 10 a 40 euro, anche online sul sito dell’Opera di Firenze

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