Ma le risorse rimangono esigue

Pubblica amministrazione: il ministro convoca il 26 luglio i sindacati; tema, la discussione del contratto

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Il ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, durante la conferenza stampa sulla riforma della pubblica amministrazione al termine del Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi, Roma, 30 aprile 2014. ANSA/ ANGELO CARCONI

Il ministro Marianna Madia

ROMA – Il Governo intende continuare il colloquio con i sindacati in merito al rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione. La ministra Marianna Madia ha convocato i sindacati per martedì 26 luglio. Al centro dell”incontro, atteso sin da inizio mese, i rinnovi dei contratti, congelati da sette anni. Al momento sono disponibili 300mila euro. La cifra dovrebbe essere innalzata con la prossima legge di Stabilità, anche perché la tornata copre un triennio 2016-2018. L’atto di indirizzo, le linee guida da seguire per i rinnovi, probabilmente arriveranno dopo la pausa estiva ma i punti cardine sono noti: dare di più a chi guadagna meno, cambiando i criteri fin qui seguiti, e a chi lo merita.

“Bene la convocazione del ministro Marianna Madia, ma non perdiamo altro tempo: iniziamo subito a discutere di contratto, di risorse e di innovazione”, così Serena Sorrentino, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco – segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa – rispondono al ministro della Pa.Dopo sette lunghi anni di attesa, e oltre un anno dalla sentenza della Corte che ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti, arriva finalmente la convocazione per avviare il confronto. “Ci auguriamo sia una riunione concreta quella in programma il 26 luglio – affermano -, che delinei gli indirizzi della contrattazione e che affronti da subito il nodo delle risorse disponibili per i rinnovi. Vogliamo contratti rispettosi di un diritto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori e che servano a riprogettare i servizi a cittadini e imprese. Dopo anni di attesa bisogna partire col piede giusto: servono risorse adeguate e una stagione di vera innovazione organizzativa e professionale”

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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