Confermata la linea dura

Guess Firenze: l’azienda non accetta incontro in Regione. Indetto lo stato d’agitazione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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FIRENZE – Su richiesta di Filctem Cgil e Rsu aziendale, nelle scorse settimane ha avuto luogo un incontro tra queste e la Direzione Lavoro della Regione Toscana. Motivo dell’incontro, la crescente preoccupazione dei lavoratori riguardo al futuro di Guess Italia, che da Firenze ha delocalizzato alcuni servizi. In seguito all’incontro con il sindacato, la Regione ha convocato i vertici di Guess Italia per chiarire i futuri scenari aziendali; vista l’importanza dell’argomento, era intento della Regione dare luogo alla riunione entro il mese di luglio ma l’azienda ha fatto sapere che non intende accettare l’invito.

“Prendiamo atto del rifiuto dell’azienda ma ovviamente è un segnale che non ci piace”, dice Alessandro Picchioni della Filctem CGIL Firenze. “L’azienda conferma la linea dura già adottata per la chiusura di Guess Service, siamo abituati a un confronto aspro ma speriamo sia solo una battuta d’arresto e non un rifiuto definitivo; sono in ballo gli oltre 70 posti di lavoro della sede fiorentina di Guess Italia e i lavoratori chiedono a gran voce risposte”. “Ricordiamo”, continua Picchioni, “che soltanto due mesi fa è stato siglato presso la Regione Toscana un accordo che prevedeva il licenziamento di 63 lavoratori degli 88 occupati e la ricollocazione di 2 lavoratori di Guess Service”. Nel frattempo l’azienda è passata alla vie di fatto. “Stanno avverandosi i peggiori timori dei lavoratori – spiega a RSU aziendale -. Come in passato, nelle scorse settimane, l’azienda ha tacitamente iniziato la riduzione della forza lavoro di Guess Italia; senza dare alcun cenno alle Organizzazioni Sindacali, è stato comunicato ad alcuni lavoratori l’intenzione di licenziamento; nuovamente si predilige l’approccio individuale per evitare i costi sociali imposti dalla legge per la tutela dei lavoratori”. “Aspettiamo dall’azienda – ha detto Picchioni – un piano industriale, vogliamo sapere nel dettaglio se e come Guess intende restare sul territorio toscano. Sappiamo che la Regione farà lo stesso: pretendiamo da Guess, che è una multinazionale importante, la presentazione del Piano Industriale per l’Italia”. “Ricordiamo – aggiunge il rappresentante della Filctem-Cgil – che è possibile in qualsiasi momento riaprire il tavolo nazionale presso il MISE, già attivato per Guess Service, che è rimasto a disposizione delle parti”.

Ieri mattina si è svolta l’assemblea sindacale presso la sede di Guess Italia nel corso della quale è stato deciso di indire lo stato di agitazione sindacale: se l’azienda non cambierà atteggiamento nelle prossime settimane si darà corso a nuove iniziative. “Come sempre diamo la massima disponibilità al dialogo ma è per noi dirimente avere garanzie sul mantenimento dell’occupazione a Firenze – dicono la Filctem Cgil e la Rsu Guess -, siamo pronti a metter in campo ogni iniziativa necessaria”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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