Le ragioni di chi oppone al disegno di Renzi

Referendum costituzionale, Comitati in Toscana: l’impegno per il NO al referendum. E per la revisione dell’Italicum

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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boschi renzi

FIRENZE – Firenzepost ha già da tempo iniziato un’utile opera d’informazione sulle riforme costituzionali e sul contenuto del referendum in programma in autunno. Di tutto ciò, secondo recenti sondaggi, circa la metà della popolazione non conosce i contenuti. Per accrescere le cognizioni di ciascuno pubblichiamo e pubblicheremo i comunicati che provengono dai Comitati, sorti in Italia e anche in Toscana, che sostengono le loro opposte ragioni. Diamo spazio oggi al comunicato congiunto del Coordinamento Toscano Democrazia Costituzionale e dei  Comitati Toscani per il NO al refendum costituzionale e contro l’Italicum:

«L’italicum rischia di rimanere orfano. In questi giorni la stampa riporta quotidianamente richieste di modifica della legge elettorale da parte proprio di quelli che l’hanno voluta e imposta al Parlamento (a colpi di voti di fiducia e violazioni dell’articolo 72 della Costituzione). Se Renzi non si sbilancia, lo stesso Napolitano (la cui pesante mano è ben visibile in tutti i provvedimenti che cercano di sovvertire il nostro sistema istituzionale), di fronte alla possibilità che
il meccanismo consenta la vittoria del Movimento 5 Stelle, invece che del PD o della destra, ora chiede l’abolizione del ballottaggio.

I Comitati toscani per il No nel referendum costituzionale, che sostengono da sempre l’incostituzionalità dell’italicum (e si sono fatti promotori per questo motivo di un ricorso presso il Tribunale di Firenze per il suo rinvio alla Corte Costituzionale) non possono che esprimere soddisfazione per il riconoscimento della inaccettabilità di una legge che cancella il fondamentale principio della rappresentanza democratica.

Di fronte a queste improvvise ‘conversioni’ i Comitati toscani ritengono però opportuno sottolineare che solo *una totale riscrittura* dell’italicum potrebbe cancellarne i motivi di incostituzionalità, che sono numerosi; intendono inoltre ribadire che eventuali ‘aggiustamenti’ della legge elettorale, anche se auspicabili, non *ridurrebbero in modo determinante la pericolosità delle modifiche alla Carta costituzionale* che saranno sottoposte a referendum.

L’attribuzione al governo della facoltà di imporre l’agenda a un Parlamento asservito, il mantenimento di un Senato non eletto e di fatto nominato dai partiti, l’indebolimento dei poteri di controllo e garanzia, l’accentramento nell’esecutivo delle competenze regionali, le contraddizioni e le incongruenze di un testo illeggibile e pasticciato rimangono inaccettabili anche in presenza di un eventuale governo di coalizione o comunque maggiormente rappresentativo di quello ipotizzato attualmente.

I Comitati toscani esprimono pertanto la loro esplicita contrarietà alle ipotesi di baratti che prevedano l’accettazione delle modifiche costituzionali in cambio di ritocchi dell’Italicum, ventilate sulla stampa anche da autorevoli commentatori.

I Comitati toscani per il NO intendono infine ringraziare quanti si sono impegnati, sia come volontari ai tavolini, che come cittadini firmatari, nella campagna di raccolta delle firme per i quesiti referendari. Le firme raccolte in Toscana, oltre 50.000, anche se non sono state sufficienti al superamento sul piano nazionale dell’obiettivo richiesto dalle norme, costituiscono un risultato importante, che rafforza le aspettative della vittoria del NO nel referendum. L’impegno che moltiplicheremo da oggi sarà appunto quello di portare avanti con coerenza e convinzione queste battaglie nella campagna referendaria e, come detto, nelle sedi opportune contro l’Italicum.»

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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