E' la seconda iniziativa del genere

Beni pubblici: all’asta 20 fari, torri, conventi ed edifici storici. Due in Toscana, il Faro Formiche (GR) e Punta Polveraia all’Elba

di Camillo Cipriani - - Cronaca

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polveraia

Faro di Punta Polveraia (Isola d’Elba)

ROMA – Fari, torri, conventi ed edifici storici dislocati lungo le coste da Nord a sud dell’Italia da ristrutturare, modernizzare e mettere a reddito. In una parola, valorizzare. Sono 20 i beni pubblici in mano alla Difesa o all’Agenzia del Demanio che verranno messi a gara a settembre per essere dati in concessione a privati ed essere trasformati in hotel, resort o centri ambientalistici dal panorama mozzafiato. Due quelli in vendita in Toscana, il Faro Formiche, nell’isolotto Formica Grande (GR) e il Faro di Punta Polveraia a Marciana nell’Isola d’Elba (LI).

Fra gli altri, degni di nota sono:

Il Convento San Domenico Maggiore, Monteoliveto, che si trova a Taranto, in Puglia. E’ una struttura seicentesca che si affaccia sul lungomare della città vecchia. Nel corso dei secoli è stata utilizzata come palazzo signorile, convento e distretto militare.

Torre Angellara, che si trova a Salerno, in Campania. E’ una costruzione militare che si inserisce nel sistema di difesa delle coste dell’Italia meridionale dalla incursioni dei pirati e dei Turchi, avviata dagli Aragonesi già nel XV secolo. La torre si sviluppa su due livelli con pianta quadrata di circa 17,5 metri di lato, oltre a un terzo livello in sommità raggiungibile con una scala ricavata nello spessore del muro ed un terrazzo fronte mare.

Il Faro di Capo Zafferano, a Santa Flavia, in provincia di Palermo. Raggiungibile da un sentiero a strapiombo sul mare, è situato su un promontorio che si affaccia sul mar Tirreno e divide i Golfi di Palermo e Termini Imerese. Costruito nel 1884 dal Genio Civile, il faro fu utilizzato a lungo come caserma della Marina Militare.

Il Faro di Spignon, che si trova sull’Isola di Spignon, piccola isola di circa 190 mq nominali della Laguna Sud di Venezia. Il faro, costruito nella seconda metà dell’800 è alto 15 metri e serviva per segnalare alla imbarcazioni l’entrata dal porto di Malamocco. Il segnale luminoso era visibile ad una distanza di circa 9 miglia nautiche.

Il Faro della Guardia. E’ sull’Isola di Ponza, una delle isole dell’arcipelago pontino, nel Lazio. Costruito alla fine dell’800, costituisce uno dei segnalamenti di maggiore importanza del Mar Tirreno. Il complesso è costituito da una torre su base quadrata e da un edificio a pianta rettangolare disposto su due livelli destinato ad abitazione dei guardiani.

La lista totale comprende: il Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (KR), il Faro della Guardia a Ponza (LT), il Faro di Torre Preposti a Vieste (FG), il Faro di Punta Polveraia a Marciana nell’Isola d’Elba (LI), il Faro Formiche nell’isolotto Formica Grande (GR), il Faro di Punta Libeccio nell’Isola di Marettimo (TP), il Faro di Punta Spadillo a Pantelleria (TP), il Faro di Capo Mulini ad Acireale (CT), il Faro di Capo Milazzo a Milazzo (ME) e il Faro di Capo Faro a S. Maria di Salina, Isola di Salina (ME).

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Camillo Cipriani

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