Intanto la Rai lancia una nuova fiction sul Corpo ormai soppresso

Corpo Forestale dello Stato: il Sapaf, saremo il virus buono che porterà la sindacalizzazione nei Carabinieri

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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ROMA – Continuano senza sosta le dichiarazioni dei sindacati dei forestali, intenzionati a non farsi assorbire dai carabinieri senza lottare. Il punto contenzioso è la loro trasformazione da civili in militari, che innescherà migliaia di ricorsi. Tra l’altro il nuovo ordinamento renziano rischia di provocare qualche anacronismo nei programmi Rai; nei prossimi mesi arriverà sugli schermi una fiction girata in questi giorni basata sull’attività della Forestale che sembrerà assai poco attuale visto che lo storico corpo non esisterà più. Si tratta della quarta serie di “Un passo dal cielo”: dopo la decisione sopprimere la forestale, una delegazione  di rappresentanti sindacali è arrivata a campo Imperatore dove sono iniziate le riprese della fiction. Quest’anno Terence Hill sarà sostituito da Daniele lotti. Un programma, fanno notare i sindacati, che quando sarà trasmesso su Rai 1 non vedrà più l’esistenza di coloro che nella fiction sono rappresentati.

SAPAF – “Ora puntiamo a “sindacalizzare i carabinieri”, dice il Sapaf che ha diffuso una nota dopo l’annuncio del premier Renzi: “Si passa da 4 a 5 forze di polizia, i forestali passeranno all’interno dei carabinieri”. E’ stato deciso così lo scioglimento di uno dei più antichi Corpi italiani, nato addirittura nel 1822 come Amministrazione forestale italiana.

La decisione, pur attesa, è giunta però improvvisa perché ormai era convinzione diffusa che il decreto di attuazione della Riforma Madia potesse slittare di 6 mesi. All’accorpamento si era dichiarato contrario anche il Capo della polizia Franco Gabrielli, poco dopo smentito dal suo premier. Recentemente i sindacati più rappresentativi della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale, insieme al Cocer Guardia di Finanza, avevano scritto a Renzi per chiedere la sospensione del decreto. In prima linea, assieme agli autonomi del Sapaf, i sindacati confederali – Cgil in testa – che contestano la “militarizzazione forzata” del personale, la perdita di diritti e soprattutto di professionalità. Senza parlare, sostengono sempre i sindacati, dei mancati risparmi di una riforma definita ‘controriforma’.

ARMA – Dal prossimo primo gennaio, dunque, i circa 7.000 appartenenti al Corpo forestale dello Stato entreranno nell’Arma dei carabinieri. Pare che ad accelerare i tempi per l’approvazione immediata del decreto sia stato Renzi in persona. Solo che modificare ope legis lo stato giuridico dei forestali, trasformandoli da ‘civili’ a ‘militari’, potrebbe esporre la riforma a contenziosi. Il Sapaf lo dice chiaramente: “Il governo ha fatto le sue scelte, noi faremo le nostre. Sono pronti migliaia di ricorsi perché diritti e professionalità non si cancellano per decreto. E se saremo alla fine militarizzati, allora saremo il ‘virus’ buono che porterà la sindacalizzazione nei carabinieri”, ha affermato il segretario generale Marco Moroni. “I forestali – ha proseguito il sindacalista – lotteranno fino in fondo, arrivando anche alla Corte di Giustizia Europea”. Per settembre si sta preparando una grande manifestazione.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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