In funzione della campagna referendaria del Governo Renzi

Rai: la politica insorge contro la ventilata sostituzione di alcuni direttori dei telegiornali

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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renzi rai

ROMA – Prima il piano editoriale e la convocazione della commissione parlamentare e solo dopo l”eventuale cambio ai vertici dei Tg Rai: si allarga il fronte delle forze politiche che, dopo l’altolà del M5S, sembrano concordare in modo trasversale sulla tabella di marcia da compiere per ridisegnare il profilo dell”informazione del servizio pubblico. Nei fatti, il tema del possibile rinnovo dei direttori dei telegiornali alla vigilia della pausa estiva, riaccende però la polemica dentro e fuori i partiti.   Sotto accusa il governo, e dunque anche il partito democratico, che secondo le opposizioni punterebbe a sostituire i vertici dei Tg (in particolare quello della terza rete) in vista della campagna referendaria con l”obiettivo di avere uno schieramento allineato in favore delle ragioni del SI. Invenzioni, è la replica affidata al deputato Dem e segretario della commissione di vigilanza Rai Michele Anzaldi: “Sull”informazione si può e si deve fare di più. Ma quando sento qualcuno sostenere che oggi si vada verso una situazione peggiore pure di Berlusconi, penso – dice – che parlare a sproposito faccia male alla Rai e al giornalismo”.  Poi, certo, si affretta a sottolineare un altro esponente Pd, Francesco Verducci, “prima vengono i progetti editoriali, poi i nomi. Ed é prerogativa della Commissione di Vigilanza vedere il piano news: per questo è urgente che appena pronto  i vertici aziendali vengano auditi”.

Una riunione della commissione è in agenda per il prossimo mercoledì ma sulla carta ha all”ordine del giorno l’audizione del Direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta. C’è chi però, come il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, vorrebbe che si sfruttasse l’occasione per la convocazione dei vertici Rai. anche Sinistra italiana, Lega, Fratelli d”Italia e Scelta civica temono “un blitz agostano” e chiedono che deputati e senatori siano convocati per discutere. “Basta dice Salvini – con questo carrozzone foraggiato con i soldi pubblici e asservito al governo di Renzi”. E proprio per evitare decisioni affrettate la sinistra Pd cerca di fissare una tabella di marcia: “Il piano sull”informazione Rai deve essere prima presentato e discusso dal Consiglio d”Amministrazione (che ha una riunione in programma proprio per mercoledì 3 agosto)  e poi portato all”attenzione della Commissione di Vigilanza per un confronto aperto e pubblico. Successivamente, se necessario e utile – affermano i senatori PD Federico Fornaro, Miguel Gotor e Claudio Martini – si affronti il tema del cambio delle direzioni dei telegiornali”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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