In primo grado condannato a 20 anni

Firenze, donna crocifissa: processo in corte d’assise d’appello all’idraulico Viti il 3 novembre

di Redazione - - Cronaca

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Riccardo Viti

L’idraulico Riccardo Viti

FIRENZE – L’idraulico Viti, condannato a 20 anni in primo grado, tornerà davanti ai giudici in autunno. La corte di assise d’appello di Firenze ha fissato al prossimo 3 novembre la prima udienza del
processo a Riccardo Viti, l’idraulico fiorentino di 55 anni condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 20 anni di reclusione per l’omicidio volontario aggravato di una prostituta, trovata come se fosse stata ”crocifissa” sotto un cavalcavia del capoluogo toscano. L’udienza è fissata per le ore 9 al Palazzo di Giustizia di Firenze in viale Guidoni (aula 30).

La vittima, Andreea Cristina Zamfir, 26 anni, romena, era stata violentata da Viti ed era poi morta per le sevizie subite. Viti, incensurato, era stato processato per questo omicidio e per altri cinque episodi di violenza sessuale su prostitute avvenuti tra il 2011 e il 2014 tra Firenze e Calenzano. L’idraulico chiedeva di pagare prestazioni particolari: legare le prostitute a pali e seviziarle con pali e bastoni. Il 5 maggio 2014, però, la romena Andreea Zamfir di 26 anni fu trovata morta a causa di gravi emorragie.

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