Caduto il muro di omertà

Lucca: commerciante cinese di Capannori picchiato e rapinato da 4 connazionali. Tre arresti a Prato e uno a Genova

di Redazione - - Cronaca

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Posto di blocco dei carabinieri

Posto di blocco dei carabinieri

LUCCA – Pensavano che rapinare un cinese non sarebbe stato un problema, perché lui non li avrebbe denunciati in quanto connazionali. E invece, grazie alle indagini dei carabinieri, il muro di omertà ha iniziato a cedere e quattro persone di origine orientale sono state arrestate per la violenta rapina messa a segno lo scorso dicembre a Segromigno in Monte, nel comune di Capannori (Lucca). Il colpo fu portato a termine nell”abitazione del titolare di un negozio di casalinghi.

Il commerciante cinese venne brutalmente picchiato e imbavagliato e i malviventi gli portarono via 20mila euro, tra contanti e oggetti preziosi. Le indagini dei carabinieri di Lucca sono subite confluite con quelle portate avanti dai militari di Santa Margherita Ligure, che da tempo stanno ricostruendo l’attività di una banda dedita alle rapine nei confronti di commercianti cinesi tra Liguria, Emilia e Toscana. Almeno cinquanta i colpi che sarebbero stati messi a segno, alcuni con modalità particolarmente violente. Per quello di Segromigno sono stati arrestati quattro cinesi, tre residenti a Prato e uno a Genova, di età compresa tra i 25 ed i 46 anni. Le misure di custodia cautelare in carcere firmate dal gip di Lucca sono state eseguite nelle ultime ore a Prato e Bologna dove i quattro si trovano già in carcere per altre cause.

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