Annunciato il ricorso in appello

Firenze: ammazzò la moglie a forza di botte. Marito condannato a 18 anni

di Redazione - - Cronaca

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L'udienza al tribunale di Arezzo, la donna ha patteggiato due anniFIRENZE – Secondo il tribunale, la donna sarebbe morta in conseguenza di maltrattamenti. Così Giacomo Benvenuti, l’operaio 41enne di Fucecchio, accusato di aver ucciso a forza di botte la moglie, Marinella Bertozzi, 40 anni, è stato condannato a 18 anni. Per lui, inizialmente accusato di omicidio volontario aggravato, il reato è stato riqualificato in morte in conseguenza di maltrattamenti. La sentenza, a conclusione del processo con rito abbreviato, è del tribunale di Firenze. Il pm Sandro Cutrignielli aveva chiesto l’ergastolo e l’isolamento.

Uno dei suoi difensori, l’avvocato Francesco Stefani, ha annunciato il ricorso in appello soprattutto per chiarire gli aspetti legati al dna: sotto le unghie della donna sarebbero stati trovati altri tre profili genetici maschili. Marinella Bertozzi era morta per shock emorragico dovuto a lesioni addominali che hanno interessato vari organi il 30 ottobre 2015. Per l’accusa, l’uomo l’avrebbe percossa “con immane violenza” con calci, pugni e probabilmente anche con corpi contundenti, causandole numerose fratture e varie emorragie interne.

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