Bufera nel mondo imprenditoriale

Confindustria: Massimo Messeri lascia la presidenza. «A Firenze rinnovamento impossibile». E Nuovo Pignone esce dall’associazione provinciale

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Massimo Messeri e il sindaco di Firenze Dario Nardella

Massimo Messeri, presidente di missionario di Confindustria, con il sindaco di Firenze, Dario Nardella

FIRENZE – Ha scritto: a Firenze il rinnovamento è impossibile. Così il presidente del Nuovo Pignone, Massimo Messeri, ha rassegnato le dimissioni da presidente di Confindustria Firenze. Non basta: contestualmente Nuovo Pignone, l”azienda del gruppo Ge Oil&Gas di cui è presidente, ha comunicato la propria uscita dall”associazione provinciale, che da un anno era presieduta dallo stesso Messeri, alla scadenza dell”anno associativo 2017. In una nota, l”azienda precisa che rimarrà nelle associazioni industriali delle altre province dove Nuovo Pignone ha insediamenti produttivi.

Con l’addio di Messeri, designato nel 2015 alla guida di Confindustria Firenze con 49 voti su 79 in giunta, ed eletto dalla seguente assemblea, si conclude una breve presidenza, distinta da forti divergenze interne all’associazione, legate alla gestione e alle strategie,compresi i progetti di aggregazione. Un mese fa il progetto di bilancio consuntivo 2015 non era stato approvato dall”assemblea privata dei soci, per mancanza del numero legale; una seconda convocazione, due settimane dopo, ha poi visto l’approvazione del bilancio. Due settimane fa, invece, Messeri aveva siglato un’intesa con Confindustria Toscana Sud e Confindustria Livorno-Massa Carrara, per la fusione delle tre associazioni. Nuovo Pignone, si legge in una nota di Ge Oil&Gas, “aveva condiviso a pieno e supportato il programma di Massimo Messeri”, ovvero spingere Confindustria a “trasformarsi in una vera e propria agenzia per lo sviluppo”, e quindi auspicando “un cambiamento” che però “non si è realizzato: l’azienda non ritrova in Confindustria Firenze la disponibilità a trasformarsi per comprendere e supportare le esigenze di un’azienda industriale in costante evoluzione e per valorizzarne le peculiarità e le potenzialità, anche nell’interesse del territorio”.

Le dimissioni di Messeri “irrevocabili” e con “decorrenza immediata”, sono state comunicate al Consiglio direttivo e alla Giunta dell”associazione fiorentina. Lo Statuto di Confindustria Firenze prevede che Messeri sia sostituito nelle sue funzioni dal vicepresidente Luigi Salvadori, il quale ha tre mesi di tempo per convocare l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente. “Dopo un anno di intenso lavoro, ho constatato l”impossibilità di procedere, nell”attuale contesto, con la realizzazione del progetto di rinnovamento e sviluppo di Confindustria Firenze, pilastri centrali del mio programma condiviso e approvato un anno fa”. Così crive Massimo Messeri, comunicando in una lettera le sue dimissioni alla giunta, al consiglio direttivo e al comitato di presidenza dell”associazione. Aggiunge:”E’ venuta meno, col tempo, quella sinergia di visioni che è imprescindibile quando si vogliono affrontare sfide importanti e raggiungere obiettivi ambiziosi e, coerente con la mia posizione iniziale, giungo alla decisione di oggi. Auguro a tutti gli Associati di Confindustria un futuro ricco di successi”

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Ernesto Giusti

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