Accertamenti sulle sostanze rilasciate nell'aria

Massa Carrara, nube nera in Lunigiana: la procura apre l’inchiesta sull’incendio nella ditta di rifiuti

di Redazione - - Cronaca

Stampa Stampa

Sono intervenuti i vigili del fuocoMASSA CARRARA – E’ stato aperto un fascicolo. La procura di Massa Carrara ha aperto vuol capire che cosa ( o chi) ha provocato l’incendio del 31 luglio alla ditta di stoccaggio e smaltimento di rifiuti urbani ”Costa Mauro” di Albiano Magra, in Lunigiana. L’impianto, che produce anche cdr, combustibile ricavato dal rifiuto indifferenziato dei cassonetti, è stato posto sotto sequestro penale e l”attività
imprenditoriale è stata sospesa. Il rogo è durato oltre 24 ore e tra le conseguenze ha causato il divieto temporaneo di consumo di frutta e verdura coltivati nei comuni vicini, tra cui Aulla.

Questo pomeriggio, 3 agosto, c’è stato un sopralluogo dei carabinieri del Nucleo investigativo di Massa Carrara, del Noe di  Firenze, dei vigili del Fuoco e di Arpat la quale ha stilato una
prima relazione sul materiale incendiato. «Due balle di carta già lavorate e pronte alla spedizione – scrive Arpat nella nota – circa 40 metri cubi di plastica da lavorare, 25 balle di
plastica già lavorate e pronte alla spedizione e 10 balle di plastica da lavorare, circa 30 metri cubi di materiale ingombrante, circa 10 metri cubi di materiale legnoso, circa 20 metri cubi di rottami ferrosi». L’Agenzia ha anche coinvolto un proprio settore specialistico che, sulla base dei dati disponibili, effettua un’analisi meteorologica indicando le aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera.

Tag:, , ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.