Guerriglia nella zona per tutta la giornata

Firenze, palazzo occupato in via Toselli: nove giovani arrestati per resistenza aggravata. Ma 3 manifestanti restano sul tetto

di Redazione - - Cronaca, Politica

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Il palazzo occupato

Il palazzo occupato in via Toselli

FIRENZE – Le manette non hanno fermato la protesta.  Sono stati arrestati i nove giovani dell’area antagonista-anarchica fermati dopo lo sgombero del palazzo in via Toselli. Per loro l”accusa è di  resistenza aggravata e, in attesa della direttissima in programma sabato al tribunale di Firenze, si trovano ora ai domiciliari. Intanto continua la protesta dei loro tre compagni, due ragazzi e una ragazza, che sono riusciti a salire sul tetto mentre gli agenti della polizia facevano irruzione, non senza trovare resistenza, all”interno del palazzo. Per il momento i tre non sembrano aver intenzione di scendere e vogliono continuare la loro protesta.

Lo sgombero, che ha impegnato le forze dell”ordine per tutta la giornata, è iniziato intorno alle 10, quando la maggioranza dei giovani erano usciti. E’ stato allora che polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno isolato la zona e gli agenti sono entrati fino al primo piano. Al secondo, e ultimo piano del palazzo, in passato di proprietà pubblica ma da tempo comprato da una società privata, gli  occupanti si erano organizzati per resistere. Oltre ad aver piazzato cancelli di ferro alle porte, bloccati grazie a una saldatrice poi trovata all’interno, e murato alcune porte, contro gli agenti hanno gettato di tutto. La polizia, anche per permettere ai vigili del fuoco di aprire dei varchi, ha lanciato alcuni lacrimogeni mentre i giovani accendevano i fumogeni. Nelle stanze l”aria è diventata presto pesante e le  forze dell’ordine sono state costrette a usare le maschere antigas. Una volta entrati gli agenti hanno bloccato i nove giovani mentre 4-5 cani trovati nelle stanze sono stati consegnati, dopo una breve trattativa, ad alcuni amici dei giovani invece che alla polizia zoofila che era stata fatta arrivare sul posto.

I tre giovani sul tetto si sono riparati dal sole per tutto il giorno con un grosso ombrellone arancione che sono riusciti a portare con loro. Sotto all”angolo del tetto dove i tre si sono ”sistemati” i vigili del fuoco hanno aperto per precauzione un materasso gonfiabile. Inutili, al momento, tutti i tentativi di farli desistere dalla loro protesta.   Intanto nelle strade intorno, controllati a vista, si sono  raccolti fin da stamani una ventina di giovani, probabilmente anche loro protagonisti dell”occupazione iniziata nel dicembre scorso. La loro protesta ”contro ogni sgombero” continua ma il
traffico nella zona di Porta al Prato, che per tutto il giorno ha risentito del blocco, è tornato a circolare.  Il palazzo era stato sgomberato una prima volta nel marzo 2015: in quel caso gli occupanti appartenevano però al Movimento di lotta per la casa. Poi, a dicembre, una ventina di giovani dell’area antagonista-anarchica era entrato all’interno occupando nuovamente lo stabile.

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