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Referendum: la Cassazione avrebbe approvato il quesito. Da lunedì 8 comincia il procedimento. Il voto forse il 13 o il 20 novembre

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano, Top News

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Corte di Cassazione

Corte di Cassazione

ROMA – La Corte Cassazione avrebbe dato il via libera al referendum per la riforma costituzionale Renzi-Boschi: sarebbero infatti considerate valide circa 550mila delle 580mila firme raccolte dal Comitato per il sì, così come il quesito unico. La decisione – anticipata da Repubblica che sembra avere un filo diretto con la magistratura – sarebbe stata presa ieri e dovrebbe essere ufficializzata lunedì mattina con una conferenza stampa, nel palazzaccio di piazza Cavour. La Corte, che aveva tempo fino al 15 agosto, ha anticipato la decisione per abbreviare conseguentemente tutto il successivo iter amministrativo. Il primo presidente della Cassazione, Gianni Canzio, aveva anticipato che i colleghi dell’Ufficio centrale e i funzionari non avrebbero utilizzato appieno i 30 giorni concessi alla Corte.

Dopo la conferma ufficiale, presumibilmente lunedì, si metterà in moto la macchina organizzativa del referendum costituzionale. Primo atto l’annuncio ufficiale al Quirinale dell’avvenuto controllo delle firme. Il governo poi avrà 60 giorni di tempo per scegliere la data del referendum, il cui decreto sarà firmato dal presidente Sergio Mattarella, e sarà probabilmente collocato in una domenica compresa tra il 50° e il 70° giorno dopo il decreto di indizione. Secondo il giornale di Scalfari una data possibile potrebbe essere il 13 o il 20 novembre.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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