Nel mirino il Ministro Giannini e le sue dichiarazioni

Scuola, trasferimenti dei docenti: proteste di insegnanti, sindacati, partiti, contro il ministero dell’istruzione

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Il Ministero dell'Istruzione

Il Ministero dell’Istruzione

ROMA – Nuove manifestazioni di protesta contro i trasferimenti degli insegnanti decisi dal Ministro Giannini. In diverse città del Sud, tra cui Palermo, sit in e cortei dei docenti neoassunti in ruolo, che contestano i trasferimenti ritenuti troppo lontani da casa. Le iniziative sono state annunciate dai sindacati di categoria, oltre che a Palermo, anche a Catania, Bari e Potenza.

Il piano riguarda in particolar modo insegnanti del Sud che a settembre saranno costretti a fare le valige per raggiungere una cattedra al Nord. A Potenza un centinaio di docenti si è riunito davanti all’Ufficio scolastico regionale per denunciare un “esodo vergognoso” che sta “depauperando il Mezzogiorno”, per colpa di una legge, la 107 del 2015, “incostituzionale” e di un “algoritmo” che, in questa fase di mobilità, ha “sparpagliato gli insegnanti del Sud dal Tevere al Tagliamento, senza tener conto delle situazioni personali e familiari e dei tanti anni passati nella scuola”. A Palermo invece i manifestanti, riuniti in un sit in davanti alla Prefettura, chiedono al governo di aprire un tavolo interistituzionale per fermare l’esodo di docenti dalle scuole del Sud a quelle del Nord.

CGIL – «Massima solidarietà ai docenti che devono lasciare le scuole della propria provincia per lavorare nelle scuole del Nord e che anche oggi stanno protestando con un sit-in davanti alla Prefettura. Noi come sindacato stiamo procedendo con i ricorsi e con le richieste di conciliazione, dal momento che il sistema non ha garantito correttezza e trasparenza, per difendere chi aveva diritto al rientro o a una sede più vicina e non ha avuto il trasferimento atteso». Lo dice il segretario della Flc Cgil di Palermo Franca Giannola. “Capiamo il disagio delle famiglie e siamo vicini a chi soffre per lo smembramento dei nuclei familiari. La richiesta delle sigle sindacali confederali è di massima trasparenza delle operazioni di mobilità, con la declinazione delle fasi e la correzione di tutti gli errori – aggiunge – I nostri uffici sono letteralmente subissati di richieste. Siamo qui per accogliere tantissime richieste di assistenza e consulenza anche perché in questo momento si accavallano le richieste delle assegnazioni provvisorie di cattedre e le utilizzazioni. E c”è un gran lavoro da fare per dare risposte a tutti”.

POSSIBILE – Intanto si susseguono le iniziative di carattere  politico. Il concorso docenti è un “disastro annunciato”, secondo i parlamentari di Possibile. In una interrogazione alla ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, Pippo Civati, Beatrice Brignone, Andrea Maestri, Toni Matarrelli e Luca Pastorino affermano che “il concorso docenti si sta rivelando quello che le premesse avevano annunciato: un disastro. Arrivano da ogni parte di Italia segnalazioni da chi, in queste settimane, è impegnato nelle prove e ovunque emergono criticità: griglie di valutazione pubblicate in ritardo, clamorosi (e vergognosi) errori nell’abbinamento dei codici ai candidati, un altissimo e ingiustificato numero di docenti bocciati”. Abbiamo così deciso, nelle scorse settimane, di raccogliere alcune segnalazioni pervenute e farne oggetto di un atto ispettivo per vederci più chiaro. Una risposta dal Ministro Giannini non è solo opportuna ma doverosa. Non si può far finta che tutto stia procedendo senza intoppi”. Per i parlamentari di Possibile “continuare a parlare di ‘Buona Scuola’ sta diventando sempre più imbarazzante, tanto più dove agli errori grossolani e alle procedure poco chiare, si somma la mancanza del basilare rispetto della dignità e della professionalità dei docenti, cioè di chi della scuola ne è pilastro”.

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Camillo Cipriani

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