Le proteste delle opposizioni

Guerra in Libia: l’Italia è presente con le sue Forze speciali. Con la benedizione di Renzi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Finalmente è venuta fuori la verità, accuratamente nascosta a lungo tempo dal Governo. L’Italia sta partecipando con le sue Forze speciali alla guerra in atto in Libia. L’art. 11 della Costituzione è stato dunque superato, anche prima del referendum Renzi ha già modificato la Carta senza che il Presidente della repubblica abbia mosso un dito? Dopo settimane di voci e smentite il governo italiano ha ammesso per la prima volta l’impiego di reparti speciali in Libia. La conferma è contenuta in un documento redatto dal Cofs (Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali).  Il testo è stato trasmesso al Comitato di controllo sui servizi segreti (Copasir), ed è classificato come “segreto”. Nel documento viene spiegato che si tratta di operazioni effettuate in applicazione della normativa approvata lo scorso novembre dal Parlamento, che consente al Presidente del Consiglio di autorizzare missioni all’estero di militari dei nostri corpi d’elite ponendoli sotto la catena di comando dei servizi segreti con tutte le garanzie connesse. Immunità compresa.

Per questa ragione, spiegano gli esperti governativi, l’Italia tecnicamente non si può considerare in guerra. Infatti  il commando del 9° Reggimento “Col Moschin” del Gruppo Operativo Incursori del Comsubin, del 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare e del Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri (e le forze di supporto aereo e navale) non rispondono alla catena di comando della coalizione dei trenta e più paesi che appoggia il governo del premier Fayez al-Sarraj, ma direttamente al nostro esecutivo. C’è poi una questione legata alla durata dell’operazione italiana che sarebbe limitata nel tempo.  Sembrano tutte considerazioni opinabili e pretestuose, volte a giustificare un atto che, quando realizzato da un governo di sinistra, deve per forza essere presentato come perfettamente regolare.

Reagiscono (per ora) solo i parlamentari M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato: «Oggi gli italiani scoprono che il proprio Paese è militarmente impegnato in Libia con forze speciali impiegate per lo sminamento e addestramento delle forze filo governative libiche. E’ gravissimo che lo apprendano dalla stampa e non dal governo, che sino ad oggi ha nascosto la verità al Parlamento e al Paese senza mai degnarsi di metterci la faccia e dire le cose come stavano». Si unisce alla protesta anche il senatore di Fi Maurizio Gasparri: «premesso che è giusto combattere contro i fondamentalisti, il governo italiano ha sin qui smentito ogni impegno dei nostri militari sul territorio libico nelle varie audizioni parlamentari. Gentiloni e Pinotti hanno mentito al Parlamento? Oltre a Renzi ci sono altri esponenti bugiardi di questo esecutivo? Intendiamo una risposta immediata».

Vedremo il seguito della vicenda, ma intanto il Presidente Sergio Mattarella, che risulterebbe già in ferie, continua nel suo prudente e meditato silenzio.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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