Oltre un migliaio i partecipanti

Morta bruciata: corteo a Lucca per Vania Vannucchi e contro il femminicidio

di Redazione - - Cronaca

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Vania Vannucchi, l'infermiera di Lucca bruciata viva

Vania Vannucchi, l’infermiera di Lucca bruciata viva

LUCCA – Dopo il corteo sulla mura urbane di sabato scorso, Lucca è tornata in piazza per manifestare contro la violenza nei confronti delle donne e contro il femminicidio. Difficile quantificare il numero dei partecipanti che sono aumentati man mano che il corteo avanzava per le vie del centro storico di Lucca. Sicuramente centinaia e centinaia, forse più di 1000 gli uomini e le donne che hanno voluto essere presenti. L’appuntamento è fissato in piazza Napoleone in questo mercoledì sera, ad una settimana dalla tragica fine di Vania Vannucchi, arsa viva a Lucca per mano di un uomo che non accettava la fine di una relazione.

L’iniziativa è partita dal Forum Giovani di Capannori che invitava soprattutto alla partecipazione degli uomini, per sottolineare che quello del femminicidio non è un dramma che riguarda solo le donne. Dopo il ritrovo davanti a palazzo Ducale, il corteo si è spostato in piazza Antelminelli, per un’iniziativa simbolica dell”associazione Città delle Donne con i manifestanti che hanno versato bottigliette d’acqua nella fontana di fianco alla cattedrale di Lucca. Poi i manifestanti hanno percorso via Fillungo per arrivare in piazza Santa Maria e chiudere l’iniziativa sul baluardo San Martino. Moltissime le
adesioni all”evento da parte di istituzioni, associazioni, semplici cittadini. Significativa la presenza a Lucca delle sorelle di Vanessa Simonini, giovane vittima  di femminicidio nel dicembre del 2009 a Gallicano (Lucca) quando aveva solo 20 anni.

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