Maroni: il governo è allo sbando

Migranti: si alleggerisce Ventimiglia e si trova una caserma per Milano. Ma il problema resta serio

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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MILANO – Sulla crisi dei migranti il governo è allo sbando perché non fa quello che dovrebbe. Gestire una situazione di emergenza che è sotto gli occhi di tutti.  Il governatore lombardo Roberto Maroni non fa sconti e spiega che «il governo dovrebbe fare quello che Silvio Berlusconi fece nel 2011. Dichiarare lo stato di emergenza ai sensi della legge del 1992. Anche se – rimarca – sarebbe come ammettere di aver commesso un errore e di aver finora gestito male la situazione». Maroni si oppone anche all’utilizzo del campo base di Expo: «Prima di tutto questi non sono profughi, ma clandestini e come tali andrebbero trattati. Messi in centri di accoglienza temporanea. A Milano c’era quello di via Corelli, ma lo hanno chiuso».

Il Sindaco Giuseppe Sala ha chiesto aiuto al suo governo, che è subito intervenuto. La città fatica a sostenere il peso degli ulteriori 3.300 migranti giunti nelle ultime settimane e le strutture disponibili fanno fatica a gestire la loro permanenza; quindi spunta la caserma Montello come possibile luogo di prima accoglienza.

Il sindaco, euforico, ha detto di aver parlato al telefono con il ministro della Difesa, Roberta Pinotti: «Mi ha chiamato, probabilmente verrà attivata una caserma, che è quello che desideriamo. Può essere una soluzione dignitosa, ho detto al ministro che Milano ormai fa fatica». Le polemiche sulle tende «hanno generato qualcosa di virtuoso», ha detto ancora il primo cittadino. L’organizzazione dell’accoglienza dei migranti nella caserma Montello sarà anche l’oggetto di un incontro previsto per giovedì 11 agosto con il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni. Sala ha aggiunto: «Noi possiamo parlare di emergenza, ma questa è una situazione strutturale e tra due settimane non sarà diverso».

La caserma, un intero isolato di capannoni e piazzali, appartiene alla Difesa e si trova in una zona residenziale della città, in via Cenisio, alle spalle di corso Sempione e della trafficata piazza Firenze. La struttura è stata inaugurata nel 1913 e per oltre 100 anni ha ospitato battaglioni di cavalleria, logistici e del genio militare. È ancora attiva, con un piccolo presidio di militari del demanio, ma è in fase di dismissione.

Intanto in Liguria è cominciato il piano di alleggerimento di Ventimiglia, annunciato dal capo della polizia Franco Gabrielli. Tutti i migranti che vengono respinti dalla Francia verranno accompagnati con provvedimenti di espulsione coatta nei centri di identificazione e espulsione che si trovano nel Sud Italia.

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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