La giustificazione del tour operator

Firenze: 185 giovani e religiosi statunitensi abbandonano l’ostello della gioventù per la presenza dei profughi

di Redazione - - Cronaca, Economia

Stampa Stampa

FIRENZE – L’accoglienza massiccia, diffusa, indiscriminata perorata e attuata dalla regione toscana, in parte subita dal Comune di Firenze, e approvata dal Governo, comincia a fare i primi guasti. Un gruppo di 185 giovani, insieme a preti e suore, tutti statunitensi, di ritorno dalla Giornata mondiale della gioventù, hanno lasciato l’Ostello della Gioventù di Firenze ‘Villa Camerata’ per la presenza di numerosi profughi, circostanza che avrebbe causato timori per la sicurezza.

Lo rende noto l’Associazione italiana alberghi per la gioventù (Aig) che con l’Associazione cultura e sport (Aics) gestisce l’accoglienza ai migranti. «E’ un’amara sorpresa – dice il presidente Aics, Bruno Molea – constatare che un gruppo di ben 185 giovani, preti e un gruppo di suore, tutti statunitensi, giunti a Firenze il 10 agosto e provenienti dalla Giornata Mondiale della Gioventù, abbiano deciso al loro arrivo all’Ostello ‘Villa Camerata’ di revocare la permanenza prenotata per tre notti. Il tour operator Istituto Religiosi di Roma – prosegue – ha motivato tale revoca dichiarando che la presenza dei richiedenti asilo ha generato una percezione di paura e insicurezza nei partecipanti».

Anche se questa reazione sembra eccessiva, si tratta di un episodio che dovrebbe far riflettere sulla necessità, ribadita proprio oggi dal capo della polizia Franco Gabrielli, di porre un limite all’accoglienza indiscriminata. L’Italia non può far entrare tutti e chiunque, esistono limiti che non possono essere valicati, e il nostro paese si sta rapidamente avviando a varcarli.

Tag:, , ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.