La denuncia del sindacato Flc Cgil

#La buona scuola: anche in Toscana sarà caos all’apertura dell’anno (15 settembre)

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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Scuola, manifestazione precari a Firenze

FIRENZE – La Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil Toscana denuncia che, all’apertura dell’anno scolastico, ci sarà anche nella nostra regione il caos nelle scuole. Il 15 settembre suonerà la prima campanella e si respira un clima di assoluta incertezza per i docenti, il personale Ata e gli studenti. Ecco tutte le criticità segnalate, con le proposte del sindacato.

DOCENTI IN SPOSTAMENTO – Sono centinaia i docenti toscani costretti a spostarsi in altre regioni: sono gli effetti prodotti dalla riforma della “Buona Scuola” sull’assegnazione delle cattedre. Motivo: il malfunzionamento dell’algoritmo che disciplina i trasferimenti per le scuole primarie e medie (decine i casi di errore segnalati alla Cgil in Toscana). In pratica, docenti con punteggi alti, che avevano messo come prima scelta una città, si sono visti assegnare sedi lontane rispetto ad altri con punteggi più bassi, ai quali invece è stata assegnata proprio quella città anche se era stata impostata come scelta secondaria. In caso di errore, per i docenti si spalancano le porte della conciliazione o della procedura di urgenza davanti al giudice del lavoro. E con la pubblicazione dei trasferimenti dei professori delle scuole superiori, prevista per il 13 agosto, la situazione potrebbe diventare ancora più esplosiva.La Flc Cgil Toscana ha inviato una formale diffida all’Usr Toscana a procedere alla correzione degli errori bloccando la scelta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici (la cosiddetta “chiamata diretta”). Contestualmente, Flc Cgil Toscana ha scritto a tutti i dirigenti delle scuole toscane, infatti nel contesto sopra esposto la procedura della chiamata diretta risulta falsata e quindi può essere impugnata in tribunale

CONCORSONE – Concorsone della “Buona Scuola” che doveva stabilizzare gli insegnanti: oltre la metà di loro in Toscana non è riuscita a passare lo scritto (oltre 2mila persone). Docenti preparatissimi, che però dalle notizie che arrivano, risultano in gran parte respinti. Viene da pensare che si voglia impedire ai precari di arrivare al posto fisso. La conseguenza è paradossale: si arriverà al 15 settembre con posti vacanti che saranno coperti con supplenze proprio dai docenti respinti dal Concorsone e che fino a metà luglio hanno garantito il funzionamento ordinario della scuola pubblica (esami di stato). Flc Cgil Toscana ha scritto ai docenti universitari che hanno curato l’abilitazione dei docenti precari affinché segnalino (alla mail toscana@flcgil.it) l’adeguatezza o meno delle procedure concorsuali adottate dal ministero. L’iniziativa sta ricevendo attenzione, numerose le risposte già arrivate che dichiarano la disponibilità ad aprire un confronto sul tema. (art. 97 della Costituzione). Informiamo inoltre che la correzione dei risultati degli scritti delle prove concorso Infanzia e Primaria non è ancora iniziata.

INCERTEZZA SU ORGANICO E ASSUNZIONI DOCENTI – Deliberato il decreto di assunzioni dei docenti possono così partire nemmeno le procedure. Siamo comunque in ritardo: il rischio concreto è che si assista al solito balletto delle supplenze che accompagnerà il primo mese di scuola, coinvolgendo la vita scolastica degli alunni. Le assunzioni previste a livello nazionale sono 32.419, di cui 25.198 posti comuni e 7.221 posti di sostegno per tutti gli ordini di scuola. Per la Toscana abbiamo solo i numeri della scuola dell’infanzia (99 assunzioni per il sostegno, 745 per i posti comuni da insegnante), per gli altri ordini di scuola dobbiamo aspettare il 13 di agosto quando usciranno i trasferimenti delle superiori, sempre che non ci siano ritardi.Secondo le stime di Flc Cgil Toscana, le assunzioni a tempo indeterminato in Toscana potrebbero essere oltre 4mila: metà dal Concorsone, metà dalle graduatorie, ripartiti tra i vari ordini di scuola. Ma purtroppo di questi si stima che solo la metà andranno in ruolo per carenza di candidati, dovuta alle incertezze suddette sul Concorsone e all’esaurimento delle graduatorie ad esaurimento (GAE).

SUPPLENZE – Conseguenza: supplenze. Sicuramente alle supplenze andranno circa 2.300 posti su vari ordini di scuola, a cui si aggiungono 4.400 deroghe sul sostegno. Di tutto questo si saprà qualcosa alla fine di agosto dopo il termine delle procedure di mobilità con le assegnazioni provvisorie. Inoltre, dal primo settembre, parte il count-down previsto dalla legge “Buona Scuola” per i precari: dopo 36 mesi di lavoro precario nella scuola, non si potrà più lavorarci se non a tempo indeterminato. Una pagina vergognosa della “Buona Scuola”, ancora non rimediata.

ORGANICO E ASSUNZIONI ATA – Dopo il taglio sull’organico di diritto fatto da questo Governo, occorrono ancora 320 posti per ripristinare la situazione dello scorso anno, che era già insufficiente a garantire l’ordinario funzionamento. Le assunzioni in ruolo vanno fatte entro il 31 agosto (da due anni c’è il blocco). In Toscana saranno assunti 717 addetti ATA, appena sufficienti per il turn over. Il Mef ha rifiutato la decorrenza giuridica dal 2015, punendo ulteriormente questo personale. Restano da cancellare le vergognose norme introdotte dalla finanziaria di due anni fa sulla non sostituzione del personale ata assente per malattia.

DIRIGENTI SCOLASTICI – Sono oltre 100, su un totale di 492, le scuole toscane prive di Dirigente scolastico, e che saranno affidate ad un reggente, un Dirigente cioè che gestirà due scuole (saranno autorizzate 285 assunzioni nelle graduatorie di altre regioni, in Toscana ne possono arrivare fino ad un massimo di 5). Mancano anche oltre 80 “segretari” (DSGA) nelle scuole toscane, che saranno sostituiti con personale delle segreterie facente funzione, al quale da anni non viene garantito l’adeguata retribuzione per il lavoro svolto.

LE CONSIDERAZIONI DI FLC CGIL TOSCANA – “Il quadro illustrato dimostra che la qualità della scuola non è cresciuta. I problemi del funzionamento ordinario non sono stati minimamente affrontati dal Ministero e si sommano a procedure burocratiche che introducono le novità della legge. La scuola comincerà in corsa: abbiamo circa 10.000 docenti toscani che ancora non sanno dove lavoreranno su un organico di circa 40.000: un lavoro quello del docente che si lega alla programmazione per tutto l’anno scolastico, ma ad un mese all’inizio della scuola ancora non sanno che alunni avranno e in quale scuola lavoreranno. A risentirne soprattutto è la motivazione del personale scolastico, il clima dentro le scuole e di conseguenza quegli elementi basilari per l’apprendimento degli studenti, vengono meno. Ci sarà il solito balletto delle cattedre fino ad ottobre inoltrato se tutto andrà bene. Facciamo appello ai parlamentari toscani e alle istituzioni, Regione in primis, a intervenire affinché si cominci a ragionare seriamente sui problemi della scuola”, dice Alessandro Rapezzi, segretario generale Cgil Toscana.

 

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