Non era mai accaduto dal Dopoguerra

Economia: nell’Italia di Berlusconi e di Renzi il reddito delle famiglie è diminuito e i figli sono più poveri dei genitori

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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genitori-e-adolescentiL’Italia di Renzi può vantare un altro ben triste primato, le cui cause non sono però addebitabili (solo) al rottamatore, in quanto si tratta di un fenomeno che ha preso il via all’inizio di questo millennio. Infatti negli ultimi venti anni i figli sono più poveri dei genitori, e forse destinati a rimanerlo. Non era mai accaduto dal Dopoguerra e il nostro Paese si distingue, fra quelli avanzati, visto che questo ribaltamento generazionale è più dirompente.

RAPPORTO – Il fenomeno è documentato minuziosamente nell’ultimo Rapporto McKinsey, dal titolo “Poorer than their parents? A new perspective on income inequality” (Più poveri dei genitori? Una nuova prospettiva sull’ineguaglianza dei redditi). Lo studio ha preso in esame le 25 economie più ricche del pianeta, praticamente tutto l’Occidente più il Giappone. In quest’area la decadenza è accelerata soprattutto nella decade compresa fra il 2005 e il 2014: circa il 65% e il 70% della popolazione si ritrova al termine del decennio con redditi fermi o addirittura in calo rispetto al punto di partenza.

PROBLEMA – Il problema riguarda circa 580 milioni di persone, una platea immensa e l’Italia si distingue per il primato negativo. È in assoluto il paese più colpito: il 97% delle famiglie italiane al termine di questi dieci anni è ferma al punto di partenza o si ritrova con un reddito diminuito. Al secondo posto arrivano gli Stati Uniti dove stagnazione o arretramento hanno colpito l’81%. Seguono Inghilterra e Francia. Decisamente meglio la Svezia, dove solo una minoranza del 20% soffre di questa sindrome, il che sta a dimostrare come la popolazione possa esser salvaguardata dall’intervento pubblico. Mentre infatti il modello scandinavo ha ridotto i danni, in Italia, secondo i risultati di questa indagine, non vi è traccia di politiche sociali che riducano le diseguaglianze o compensino la crisi del reddito familiare.

GIOVANI – L’altro aspetto dolente delle conclusioni del Rapporto riguarda i giovani: si tratta della prima generazione, da molto tempo, che sta peggio dei genitori. “I lavoratori giovani e quelli meno istruiti – si legge nel Rapporto – sono colpiti più duramente. Rischiano di finire la loro vita più poveri dei loro padri e delle loro madri”.

STATO – La ricetta, secondo il rapporto, sarebbe l’intervento dello Stato per mantenere i posti di lavoro, ridurre la pressione fiscale sulle famiglie e aumentare i sussidi di welfare. Gli Stati Uniti hanno agito per compensare l’impoverimento con qualche successo. Per l’Italia invece gli esperti giudicano che, una volta incorporati gli effetti delle attuali politiche fiscali e del welfare, il risultato finale sarà ancora peggiore: si passerà dal 97% al 100%, ragion per cui la totalità delle famiglie starà peggio in termini di reddito disponibile. Proprio un bel risultato per i nostri ultimi governi e non certo un incoraggiamento per le politiche impostate da Renzi.

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Camillo Cipriani

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