Un video di tre minuti invita i lupi solitari all'attacco

Terrorismo: l’Isis minaccia di nuovo l’Italia. Ma la Libia smentisce arrivi di jihadisti sui barconi

di Redazione - - Cronaca, Politica

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isis

ROMA – Nuove minacce dell’Isis all’occidente e anche questa volta è citata espressamente l’Italia, sia pure in coda ad altri Stati europei. Lo stato islamico infatti chiama a raccolta i lupi solitari in America e in Europa, Italia compresa, e li invita ad entrare in azione e ad attaccare «i miscredenti». Lo riferisce il Site – il sito americano che monitora il web islamico – che riporta il messaggio jihadista intitolato “Come On Rise” e diffuso attraverso al-Thabaat, media vicino alla galassia dello stato islamico. Tra i Paesi europei citati ci sono il Belgio, la Danimarca, la Francia, la Spagna e, infine, l’Italia. Fra i bersagli indicati con preferenza ci sono i mercati e le stazioni ferroviarie.

Il video dura 3 minuti e 34 secondi. «La guerra si è intensificata ma noi resistiamo. Voi – è l’appello rivolto ai `lupi solitari´ – fate il vostro dovere e contribuite alla salvezza dello stato islamico: colpite i miscredenti» in America e in Europa «e fate stragi nei mercati e nelle stazioni ferroviarie». Come Paesi bersaglio sono indicati anche la Russia e l’Iran, mentre tra le immagini di attentatori che scorrono vi sono quelle del killer di Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, e di quello di Orlando, Omar Mateen.

Dalla Libia viene intanto la smentita sulla possibilità che combattenti dell’Isis possano fuggire da Sirte via mare, come ipotizzato di recente. Lo ha affermato un ufficiale della marina libica, comandante del settore centrale, che partecipa alle operazioni contro l’Isis in appoggio alle milizie di Al Binyan Al Marsous, sostenute dal Consiglio presidenziale libico.  In una dichiarazione all’agenzia libica Lana, il portavoce delle operazioni militari, col. Reda Eissa, ha detto che la marina sta «ripulendo totalmente» il litorale di Sirte, proprio per impedire ai miliziani dell’Isis di prendere il mare. Eissa ha confermato che fuori dalle acque territoriali libiche stazionano unità della forza navale internazionale.

L’ipotesi di un arrivo dei terroristi via mare da Sirte era stata già ridimensionata dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella conferenza stampa di Ferragosto sulla sicurezza, in cui ha parlato di «smentita» arrivata dalla Libia. Nelle ultime ore sarebbe caduto nelle mani delle forze sostenute dal governo di Sarraj anche un altro quartiere di Sirte, identificato dal portavoce come «Quartiere 2».

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