Le ditte e le aziende fanno i loro comodi a danno della collettività

Firenze, lavori stradali: cantieri abbandonati e caos totale nella zona Cure-Don Minzoni. Gravi disagi, Comune assente (Foto)

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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IMG_2190FIRENZE – Agosto cittadino mio non ti conosco. E’ questa la solfa che Aziende pubbliche, Comune di Firenze e ditte concessionarie di lavori suonano a chi resta in città nel mese tradizionalmente dedicato alle vacanze. Nella zona Cure – Viale Don Minzoni si vedono buche enormi, scoperte e pericolose, seppur transennate,  per le strade, transenne che impediscono il parcheggio, carreggiate limitate, cantieri vuoti perché le ditte concessionarie non fanno lavorare i dipendenti, tanto il pagamento corre lo stesso e dei cittadini loro se ne fregano. Ci sono però moltissimi abitanti del quartiere, operatori economici e titolari di esercizi commerciali o mercati che patiscono enormi disagi da questa situazione. Si tratta dei lavori che per conto di Toscana Energia, con il permesso (scaduto) del Comune una ditta affidataria dei lavori (dal cartello si legge De Domenico Ghisa) sta svolgendo, ormai da anni, nella zona scassando le strade e anche qualcos’altro agli abitanti. Per carità, si tratta di lavori doverosi, per controllare e sostituire tubature ormai vecchie, ma l’operazione potrebbe essere condotta con più rispetto per i cittadini. Soprattutto non dovrebbe essere consentita una pratica sospensione dei lavori, con i cantieri deserti ormai dal venerdì 12 agosto a tutt’oggi. Anche in considerazione del fatto che il cartello indica il termine dei lavori il 29 luglio (sic!) senza che nessun intervento o controllo sia stato fatto dal Comune. Dalla parte del mercato delle Cure si legge che i lavori sono prorogati al 30 agosto (almeno per questo si è in regola).

Soltanto alcune osservazioni.

IMG_2192ZONA CURE – Gli operatori del mercato sono infuriati perché il cantiere recintato toglie completamente lo spazio che veniva utilizzato da camion e furgoni per le operazioni di carico e scarico, che ovviamente sono più complicate lunghe e difficoltose. Senza contare il fatto che il mercato è frequentato prevalentemente da persone anziane, che debbono sottoporsi a una gimkana fra le transenne per arrivare nell’area delle bancarelle. Il Comune non ha niente da dire o da fare a tutela dei cittadini e degli operatori economici? Le aziende e le ditte hanno mani libere per perpetuare disagi infiniti alla collettività?

IMG_2191DON MINZONI – Buche e cantieri deserti. Gli operai non si vedono da più di una settimana ma in compenso son restate in bella mostra le macchine operatrici all’interno della zona transennata, con i cartelli che ancora per tutto il tratto di viale indicano divieto di sosta, anche se i lavori sono fermi. Con disagi per la circolazione e per gli abitanti che vorrebbero parcheggiare nelle zone consentite, ma praticamente ostruite dalle transenne.

IMG_2193 A proposito, dimenticavo, ci sono anche i danni collaterali. A causa del prolungato spostamento della fermata dell’autobus all’inizio del Viale, adesso ripristinata, si è installata sotto la pensilina una pacifica barbona, che continua ad abitarla come se niente fosse, anche se la fermata è tornata agibile, nell’indifferenza di vigili urbani e operatori Ataf.

Così vanno le cose nell’Italia di Renzi e nella Firenze di Nardella. C’è qualcuno che può intervenire per rimettere le cose a posto o, come al solito, occorrerà che i cittadini facciano ricorso alla magistratura?

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