La denuncia della rivista specializzata Tuttoscuola

#labuonascuola di Renzi: il rischio è di avere 20.000 cattedre scoperte a inizio anno

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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manifestazione studenti

ROMA – Se l’obiettivo era quello di coprire 63mila posti, sono invece poco più di 40mila gli insegnanti vincitori del ”concorsone” che potranno salire in cattedra, con un ”buco” dunque di 20mila unità. Il dato emerge da un’inchiesta pubblicata da Tuttoscuola. Alla severità della selezione si aggiunge anche il fatto che “per molte classi di concorso ci sarà un eccesso di candidati vincitori, soprattutto in Campania e Lazio, che però non potranno andare ad insegnare nelle regioni dove i posti sono vacanti, soprattutto al Nord”.

Nell’indagine si sottolineano anche alcuni ritardi nella conclusione dell’iter dei concorsi: “sono oltre 300 le graduatorie di merito finali che arriveranno fuori tempo massimo”, ovvero dopo il 15 settembre, data di inizio dell’anno scolastico. Tuttoscuola evidenzia comunque soprattutto la questione che forse non era stata prevista: “la fortissima selezione dei candidati che, alla linea di partenza, erano quasi il triplo rispetto ai posti disponibili e che giunti a metà percorso (la prova scritta) si sono più che dimezzati, con un trend che porta addirittura alla bocciatura di 2 candidati su 3”. Si registra però – sempre stando ai dati pubblicati da Tuttoscuola – un andamento dei risultati molto diversificato a seconda delle regioni: la Lombardia risulta la regione dove c’è stata la maggiore severità nella selezione, con il 31% dei candidati che hanno superato gli scritti; segue il Molise con il 32%, la Liguria con il 35,7%, la Calabria (37,6%) e Sicilia (39,6%). Il Friuli Venezia Giulia risulta il meno severo con il 78,6% di ammessi. La Toscana rientra nella fascia mediana con il 45% di ammissioni.

“Con la selezione agli scritti e con squilibri territoriali (numero domande dei candidati inferiore al numero di posti disponibili) si prospetta un elevato numero di posti vacanti, che cioè non potranno essere coperti per mancanza di candidati”, è la conclusione di Tuttoscuola. Nel dossier si calcola infatti che a 10.500 posti che già si possono considerare non coperti potrebbero aggiungersi altri 10.572, per un totale complessivo di 21.072 posti scoperti. A questo link l’intero articolo con tutti i dati e le informazioni utili: Tuttoscuola

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Camillo Cipriani

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