Resta una grande distanza fra offerta e rischesta

Pisa calcio: ancora nulla di fatto per la cessione della società. Nonostante la mediazione del sindaco

di Redazione - - Cronaca

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Marco Filippeschi, sindaco di Pisa

Marco Filippeschi, sindaco di Pisa

PISA – Ancora un nulla di fatto nel vertice tra i rappresentati del fondo d”investimento di Dubai, interessati all’acquisto del Pisa, e i delegati della proprietà del club. In una tenuta di San Rossore, sorvegliata da polizia e carabinieri, le parti si sono incontrate davanti al sindaco, Marco Filippeschi, e all’assessore allo sport, Salvatore Sanzo, senza però raggiungere un accordo. Anzi, la distanza tra richiesta e offerta, secondo quanto riferito al termine dal primo cittadino, resta molto alta.

La famiglia Petroni, rappresentata dall’avvocato Guido Cecinelli e dal figlio del patron, Lorenzo, ha chiesto, ha spiegato Filippeschi, 4,8 milioni di euro per il valore del club più altri 2,7 milioni per il finanziamento soci. Una cifra complessiva di 7,5 milioni di euro molto distante dai 5,5 offerti da Dubai. Le parti si sono prese altre 24 ore per decidere. Nel pomeriggio, intanto, la proprietà del club incontrerà a Coverciano, per tenerlo aggiornato, il presidente della Lega, Andrea Abodi.

“Noi – ha detto Filippeschi – abbiamo rappresentato la nostra preoccupazione per la situazione attuale. Non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno, ma un giudizio estremamente preoccupato per la crisi in atto che in 4 settimane ha prodotto danni ingenti. E sul piano della gestione sportiva come dei lavori di adeguamento dello stadio per la B, il club appare molto in ritardo. Crediamo – ha concluso il sindaco di Pisa – che siano anche le stesse preoccupazioni che ha Abodi e che deve garantire la regolarità del campionato ormai alle porte”.

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