La conferenza stampa di Renzi da Palazzo Chigi

Terremoto: già 38 morti, numerosi dispersi, centinaia i feriti, gente ancora sotto le macerie. Primo bilancio della protezione civile (video)

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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accumoli3ROMA – Delle 38 vittime accertate finora, dieci risultano nel comune marchigiano di Arquata (del quale fa parte anche la frazione di Pescara del Tronto) e 28 in quelli di Amatrice e Accumoli, nel Lazio. Sono molti i dispersi e qualche centinaio i feriti, anche se la protezione civile continua a tranquillizzare:  “ad Amatrice ci sono molte frazioni e le squadre stanno raggiungendo ora qualche ultima frazione ancora non raggiunta, ma la maggior parte è stata raggiunta. I feriti più gravi – ha affermato il capo Ufficio emergenze, Immacolata Postiglione – sono trattati sul posto: al momento la situazione, decisamente complessa, è gestita con gli ospedali dei dintorni, quindi non abbiamo richieste ulteriori di spostamenti rispetto alle aree interessate”.

Intanto si organizza il soccorso per chi è rimasto senza casa. Per gli sfollati, informa la protezione civile “abbiamo una potenzialità di posti letto molto ampia: sono già previste due tendopoli a Amatrice e Accumoli della Protezione civile della Regione Lazio, che potranno ospitare ciascuna 250 persone, a cui si aggiungono i moduli da Abruzzo e Friuli con 250 posti, del Molise con 450 e dell’Anpas per altri 250 posti.”

RENZI – Alle 12 il premier ha fatto una conferenza stampa sulla situazione, annunciando che nel pomeriggio sarà nelle zone colpite. Non ha dato numeri e cifre, ha tenuto a ringraziare i soccorritori, elogiando la macchina che si è messa in moto subito, e ha avuto un pensiero per le vittime e i loro parenti. aggiungendo poi che nessun paese e nessuna frazione sarà lasciata sola dallo Stato. Queste le parole del premier: «L’Italia piange i propri connazionali e mostra al mondo le lacrime del dolore ma anche il cuore grande e generoso di un volontariato che fin dalle prime ore di stanotte si è messo in moto: il cuore generoso della Protezione Civile e di tutte le istituzioni. Dalle 3,37 di stanotte la macchina operativa e istituzionale del volontariato si è messa in moto con grande decisione e determinazione. Vorrei che il primo pensiero andasse alle famiglie delle vittime, a chi ha perso un figlio, a chi ha perso un genitore, a chi ha perso un fratello, un amico, a chi sta vivendo ore drammatiche nella speranza di poter riabbracciare un proprio caro”

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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