La protezione civile conferma il numero di morti

Terremoto: i morti ufficiali sono 73, ancora dispersi e feriti gravi. Ma il bilancio è destinato a crescere

di Paolo Padoin - - Cronaca

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ROMA – Anche se il premier Renzi ancora non è arrivato nelle zone terremotate, le anticipazioni diffuse da vigili del fuoco e Ansa hanno costretto la protezione civile a aggiornare il bilancio ufficiale delle vittime, che sono salite 73. Lo ha riferito Immacolata Postiglione, capo ufficio emergenze della Protezione civile, in un punto stampa nella sede del Dipartimento a Roma. Postiglione ha spiegato che “53 vittime sono tra Amatrice e Accumoli, nel Lazio, e venti nel territorio di Arquata nelle Marche. A questo si somma un numero di dispersi non precisato e un centinaio di feriti circa assistito in vario modo in ospedali delle aree interessate o in strutture alternative”, ha concluso.

Dopo le iniziali affermazioni e reticenze del Capo della struttura, Fabrizio Curcio, la protezione civile man mano è stata costretta ad accettare l’evidenza e a riconoscere che, oltre ai feriti gravi che sono negli ospedali, preoccupa la verifica del numero dei dispersi, dei quali nessuno è in grado di stabilire l’entità, visto che nei paesi interessati dal sisma erano soggiornanti numerosi villeggianti, dei quali si dovrà appurare la sorte. E nel frattempo ci si deve attrezzare per dare un tetto agli sfollati, ma in questo la macchina del soccorso è ben organizzata, con le colonne dei volontari messi a disposizione subito dalle varie regioni.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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