Non sono rimasti sordi all'appello

Terremoto: donazioni di sangue per i feriti. Eccezionale risposta dalla Toscana

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Top News

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Uno dei soccorsi durante il terremoto

Uno dei soccorsi durante il terremoto: molti dei salvati hanno bisogno di trasfusioni

FIRENZE – La risposta dei donatori toscani all’appello a donare il sangue per feriti del terremoto è stata davvero eccezionale. Ieri le donazioni in regione sono state 642 (con un incremento di quasi cento rispetto al giorno precedente il terremoto), oggi quasi il doppio, 1.173. Questa la suddivisione tra le Asl: Azienda Toscana centro: 220 (il giorno prima 177); Toscana nord ovest: 245 (il giorno prima 230); Toscana sud est: 177 (il giorno prima 149). Oggi le donazioni sono state 1.173: Azienda Toscana centro 372; Toscana nord ovest 558; Toscana sud est 243. A quanti si sono fatti avanti per donare il sangue va il ringraziamento della Regione.

Ora è necessario però incanalare questa grande disponibilità e generosità in una corretta programmazione, per garantire questo supporto anche nelle prossime settimane. Va ricordato che il sangue ha una scadenza di 42 giorni, poi non è più utilizzabile.

L’invito che la Regione rivolge ai donatori è quindi quello di contattare le associazioni e i centri trasfusionali prima di recarsi a donare, per non rischiare di disperdere energie e assicurare continuità delle donazioni anche quando l’onda emotiva si sarà affievolita, nelle prossime settimane. Quanti hanno sperimentato la donazione per la prima volta, si iscrivano nei registri dei donatori abituali, di modo da essere contattati al bisogno per le emergenze periodiche.

L’elicottero Pegaso 2, partito per Rieti ieri mattina, è rientrato ieri al tramonto all’elibase di Grosseto, dopo aver fatto 4 trasporti.

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