Gli accertamenti subito dopo l'emergenza

Terremoto, il procuratore di Rieti: «Passeremo al setaccio ogni pietra»

di Redazione - - Cronaca

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terremoto-amatrice-24-agosto-2016-5ROMA – Il procuratore di Rieti, Giuseppe Saieva, vuole andare fino in fondo nell’accertare eventuali responsabilità. In una intervista rilasciata a “La Stampa” ha detto: «Stiamo acquisendo ogni elemento utile per arrivare all”accertamento della verità. Il nostro ordinamento prevede il principio dell”obbligatorietà dell”azionepenale e a questo il principio ispiratore noi ci atterremo, sia sul fronte delle ipotesi di reato – per ora resta quella di disastro colposo – sia per la parte investigativa. In questa prima fase c’è da superare l’emergenza legata alle vittime, di cui si stanno occupando anche gli uomini della polizia giudiziaria. Poi passeremo all”accerteremo di tutte le responsabilità e di eventuali reati da perseguire».

Da mercoledì, dopo i funerali, il lavoro della procura entrerà nel vivo. Ancora il procuratore al giornale torinese: «Partiremo con gli edifici pubblici: la scuola, il convento, la caserma dei carabinieri, il teatro, l’ospedale. Daremo precedenza, comunque, a quelle strutture che potrebbero aver causato, perché magari realizzate non secondo le normative vigenti, delle vittime. Sarà un’inchiesta lunga, anche se confidiamo di procedere speditamente. Bisogna essere celeri senza però lasciare indietro nulla. Nelle prossime ore darò il via libera alla rimozione delle macerie, fase in cui saranno fotografati e registrati tutti i materiali, quindi catalogati, datati per luogo e provenienza dell’immobile. Calcinacci, pietre, ferro, tutto – assicura – sarà passato al setaccio».

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