Peggiora la fiducia di consumatori e imprese ad agosto

Economia: Istat e consumatori, si profila un autunno nero. Smentito l’ottimismo di Renzi

di Camillo Cipriani - - Primo piano

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ROMA – Nessuno crede più alle favole di Renzi, la ripresa è ancora lontana e l’economia traballa. Peggiora la fiducia di consumatori e imprese ad agosto. L’indice Istat del clima di fiducia dei consumatori passa da 111,2 di luglio a 109,2 e l’indice composito del clima di fiducia delle imprese Iesi scende da 103 a 99,4 nelle prime rilevazioni dopo gli attentati di Nizza. Per le aziende, il clima cala in tutti i settori e, per le famiglie, tutte le componenti della fiducia registrano una flessione, seppure con intensità diverse. Il clima economico passa da 129,8 a 125,5, diminuendo per il quinto mese consecutivo.

Le componenti personale, corrente e futura della fiducia dei consumatori, dopo l”aumento registrato a luglio, tornano a posizionarsi sui livelli del mese di giugno. Inoltre le opinioni sulla situazione economica del Paese si confermano in peggioramento per il quarto mese consecutivo, così come peggiorano le aspettative sulla disoccupazione. Tra le imprese, il calo più marcato della fiducia è nei servizi di mercato (da 108,3 a 102,4) e nel commercio al dettaglio (da 101,3 a 97,1). La flessione risulta più lieve nella manifattura (da 102,9 a 101,1) e nelle costruzioni (da 126,2 a 123,5).

Si tratta dell’ennesimo dato negativo che getta ombre inquietanti sul futuro dell’economia italiana. In un momento storico deve regna la deflazione e le vendite restano al palo, la diminuzione della fiducia dei consumatori rappresenta una sciagura, perché avrà effetti negativi sulla propensione delle famiglie alla spesa nel breve termine. E’ il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, a commentare il nuovo calo di fiducia da parte dei consumatori registrato oggi dall’Istat.

“Si preannuncia un autunno nero sul fronte delle vendite e dei consumi – prosegue – Gli italiani rinunceranno ancora agli acquisti rimandando le spese al futuro, in attesa di tempi migliori. L’indice della fiducia di imprese e consumatori in calo è solo un anticipo di pessime notizie che attendono nelle prossime settimane l’economia italiana”, prosegue ribadendo la necessità “di misure d’urto urgenti per incentivare i consumi e riportare le famiglie a spendere”.

 

 

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Camillo Cipriani

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