La testimonianza dell'allora prefetto di Campobasso

Terremoto: il sindaco di San Giuliano di Puglia, il modello da seguire per la ricostruzione è quello del Molise

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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San Giuliano di Puglia

SAN GIULIANO DI PUGLIA – Nella frenesia di assicurare subito una ricostruzione efficace alle zone colpite, ma soprattutto nell’intento di dare un segnale concreto agli abitanti costretti nelle tende, dal governo in queste ore partono le proposte più varie. Da quella di affidare la ricostruzione a pagatissime Archistar (ovviamente omologhe alla sinistra) a quella, più concreta di affidare la regia dell’operazione a politici usciti dal giro, ma che fanno sempre parte della cerchia. E chi meglio di Vasco Errani, che organizzò inizialmente la ricostruzione delle zone danneggiate, seguendo il cosiddetto modello Emilia, destinato per forza a far scuola. Dimenticando che ogni zona d’Italia fa storia a sé e che non è possibile paragonare le esigenze di zone prevalentemente montane con quelle di pianura, come nel caso del terremoto emiliano.

Una parola e un consiglio, umile e di buon senso, provengono adesso da chi una situazione simile a quella attuale l’ha vissuta sulla sua pelle quattrodici anni fa, il sindaco di San Giuliano di Puglia: “Si fa riferimento in questi giorni a vari modelli di ricostruzione: Emilia Romagna, L’Aquila e persino al Friuli Venezia Giulia. A mio avviso, conoscendo la realtà del centro Italia colpita dal terremoto, l’unico da adottare è quello di San Giuliano di Puglia”. Lo dichiara, questa mattina, il sindaco Luigi Barbieri che sta seguendo ora dopo ora il sisma delle Marche, Lazio ed Umbria. “Il sisma ha colpito piccoli centri, simili a quello di San Giuliano – ha spiegato Barbieri -. Anche a livello di tipologia di ricostruzione da fare è come quella effettuata nel nostro paese dove il comune è stato ricostruito completamente. E allora, invece, di citare modelli che non sono uguali a quanto accaduto nel Centro Italia, l’unico da seguire proprio per similitudine, è quello che abbiamo condotto qui”.

Il primo cittadino sottolinea, inoltre, che la ricostruzione del paese molisano, in provincia di Campobasso, è stata brevissima considerando le altre esperienze italiane. “Abbiamo iniziato alla fine del 2004 e, nel 2009, il 90 per cento della popolazione già stava a casa. E dobbiamo dire che la ricostruzione ha riguardato l’intero paese. Visto che nel Centro Italia si tratta di piccole comunità distrutte totalmente, molto simili a San Giuliano dove le famiglie comunque vogliono restare vicino alle loro case distrutte, sono a disposizione per apportare la mia esperienza”. Barbieri sottolinea l’importanza di questa fase organizzativa compreso il Piano di ricostruzione che si dovrà redigere nei comuni. “San Giuliano – ricorda – ha dovuto fare il piano di ricostruzione così come si dovrà fare in questi comuni. Per questo metto a disposizione tutte le conoscenze ed esperienze acquisite a sostegno di queste comunità”. La stessa situazione negli altri paesi del cratere, che nel 2002 hanno subito distruzioni simili a quella di San Giuliano.

Mi fa particolarmente piacere questa attestazione del sindaco: in quel periodo il governo m’inviò a fare il prefetto di Campobasso e proprio in quell’anno 2003 il Capo della protezione civile di allora, Guido Bertolaso insieme con il suo staff, le amministrazioni dello Stato, coordinate dal prefetto,  coadiuvati dagli enti locali, misero in piedi e avviarono non solo i soccorsi, ma anche il processo di ricostruzione. Che, a detta degli interessati, è stato soddisfacente. Meglio rifarsi dunque ad esempi concreti e simili alle situazioni da affrontare adesso, piuttosto che affidarsi a stereotipi politici o a nomi altisonanti dell’architettura. Con tutto il rispetto per l’ex Governatore dell’Emilia – Romagna che sicuramente avrà fatto tutto il possibile per assicurare il benessere dei suoi cittadini.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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