I dati Istat certificano il fallimento della politica governativa

Economia: cala ancora l’occupazione (-0,3%), mentre esplode la disoccupazione giovanile (39,2%)

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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La disoccupazione italiana assume connotati da record

La disoccupazione italiana ritorna a livelli record

ROMA – Chissà se Renzi, dopo le ultime notizie negative, avrà intenzione di sostituire quel brutto gufo del Presidente dell’Istat, Giorgio Alleva. Perché anche oggi dall’Istituto di statistica arrivano pessime notizie in tema disoccupazione e, quel che è peggio, di occupazione giovanile, il cui baratro il rottamatore non riesce proprio a frenare, nonostante le tante promesse a vuoto. A luglio infatti, dice l’Istat, la stima degli occupati cala dello 0,3% rispetto al mese di giugno (-63 mila), interrompendo la tendenza positiva registrata nei quattro mesi precedenti (+0,4% a marzo, +0,5% ad aprile, +0,2% a maggio e giugno). Su base annua si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+1,2%, pari a +266 mila).Il calo, su base mensile, è attribuibile sia agli uomini sia in misura maggiore alle donne e riguarda gli indipendenti (-68 mila), mentre restano sostanzialmente invariati i dipendenti. Gli occupati calano nelle classi di età fino a 49 anni mentre aumentano tra gli over 50. Il tasso di occupazione, pari al 57,3%, diminuisce di 0,1 punti percentuali sul mese precedente. Su base annua, invece, la crescita degli occupati è attribuibile ai dipendenti (+1,7%, pari a +285 mila) e si manifesta per uomini e donne, concentrandosi soprattutto tra gli over 50 (+402 mila).

GIOVANI – Forte aumento, a luglio, della disoccupazione tra gli under 25. Secondo le stime preliminari dell’Istat, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è salita al 39,2%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al mese precedente: si tratta del dato più alto dall’agosto 2015 quando il tasso era al 39,6%.Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,4% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza – spiega l’Istat – risulta in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto a giugno. Il tasso di occupazione diminuisce di 0,7 punti percentuali, mentre quello di inattività aumenta di 0,3 punti.

 

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Camillo Cipriani

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