Il paragone con i risultati dei precedenti governi

Governo: tornano le slides (30) per illustrare i successi di Renzi. Tutti i dati positivi dell’azione dell’esecutivo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Dopo un periodo di sospensione, durante il quale il premier Matteo Renzi ci aveva risparmiato le roboanti conferenze stampa condite di slides, oggi Palazzo Chigi ha ripreso l’antica abitudine. Ha diffuso trenta slides per illustrare il lavoro dei trenta mesi del governo Renzi. Dati principali: Pil in aumento dell’1% e deficit al 2,4%.

Le slides mettono a confronto il calo del Pil dell’1,9% “ieri”, cioè prima dell’arrivo di Matteo Renzi al governo, con il +1% di oggi che, spiegano fonti di governo, corrisponde alla previsione più bassa del 2016. Il 2015 si è chiuso con una crescita dello 0,8%, mentre per il 2016 il Def indicava ad aprile un aumento del prodotto interno lordo dell’1,2% (stima soggetta a revisione nella Nota di aggiornamento attesa il 27 settembre). Lo stesso Def fissava per quest’anno un rapporto deficit-Pil al 2,3%. Anche in questo caso, le slides contrappongono il 3% del pre-Renzi con il 2,4% di oggi.

Nelle trenta slides, si confrontano una serie di dati non solo economici. Citando dati Istat, si afferma che il numero degli occupati passa da 22,180 milioni a 22,765, la disoccupazione giovanile passa dal 43,6 per cento al 39,2, l”indice di fiducia da 94,5 a 109,2. Crollano, citando i dati Inps, le ore di cassa integrazione, da 1115 a 677 milioni.

Tra gli indicatori anche l’arretrato di giustizia civile che, citando dati del ministero della Giustizia, passa da 5,6 milioni a 3,8 milioni, i visitatori dei musei da 38,4 milioni a 43,3 milioni (Mibact), i turisti da 50,2 milioni a 53,3 milioni. Indicato anche il dato sul recupero dell’evasione da 13,1 miliardi a 14,5 (Mef), il costo dei titoli di Stato decennali (da 3,74% a 1,14%), i mutui passati da 19 mld a 49,8 (Abi), l’aumento del numero delle auto prodotte in Italia da 388mila a 675mila. Citando dati Censis/Sole 24 gli investimenti stranieri passano da 12,4 miliardi a 74,7 così come l’export agroalimentare (da 29,9 miliardi a 36,8).

Tra le 30 slides anche l’aumento dei fondi per il sociale, da 1,8 mld a 3,4, il numero dei ragazzi che fanno servizio civile da 896 a 35.673, i cantieri di edilizia scolastica che da un impegno di 220 milioni passano a 1512 mln e i soldi per la cooperazione internazionale da 232 a 432. Si ricorda anche l’effetto di riforme come gli 80 euro, l’abolizione della tassa sulla prima casa che riguardava 19 milioni di italiani, lo stipendio massimo dei dirigenti pubblici passato da 331mila  euro a 240mila mentre diminuiscono i decreti attuativi del passato da 889 a 164, le procedure di infrazione Ue da 119 a 78.

Un buon inizio per la campagna referendaria d’autunno.

Chi vuol vedere tutte le slides clicchi qui: governo

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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