Le città del sud scoppiano e iniziano i trasferimenti

Migranti: 13.000 arrivi negli ultimi quattro giorni, l’invasione non ha fine

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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ROMA – La situazione degli ingressi in Italia, non preoccupante secondo le tranquillizzanti affermazioni dei vari Renzi, Boldrini, Alfano, Caritas e volontari, continua sempre ad aumentare, e nel periodo estivo la situazione sta gradualmente precipitando. Il cruscotto del Viminale, uno speciale servizio del ministero dell’interno che quantifica gli arrivi mese per mese, certifica che al 31 luglio 2016 gli arrivi erano 93.479. Numeri che si sono moltiplicati in agosto.

SICILIA – Infatti il miglioramento delle condizioni del tempo e la chiusura di fatto della rotta balcanica (cioè quella che dalla Turchia portava in Grecia) hanno portato ad un nuovo incremento degli sbarchi attraverso il Canale di Sicilia. Sono stati individuati almeno una trentina di imbarcazioni negli ultimi 4 giorni, che contenevano in totale circa 13 mila persone. Tutte persone raccolte dai mezzi navali in servizio e riportate in Italia. Per liberare Lampedusa, ormai allo stremo, una parte dei migranti è stata trasportata a Cagliari dalla nave militare irlandese James Joyce con a bordo 617 migranti recuperati lunedì nel Canale di Sicilia dalla Guardia costiera nazionale, che in una sola giornata ha portato al salvataggio di oltre 6.500 persone. siriani, gli altri migranti provengono da numerosi Paesi dell’Africa: Nigeria, Niger, Guinea, Gambia, Sudan, Ghana, Libia, Costa d’Avorio, Senegal, Darfur, Somalia ed Eritrea. A tutti questi si aggiungono altri arrivi registrati oggi 31 agosto 2016.

POZZALLO – E’ arrivata questa mattina al porto di Pozzallo la nave “Sfinge” della Marina militare con a bordo 689 migranti tra cui 210 donne e 79 minori, soccorsi nei giorni scorsi in diverse operazioni di salvataggio svolte nel Canale di Sicilia. I migranti dopo le operazioni di pre-indentificazione e le prime cure sanitarie saranno trasferiti in altri centri visto che l’Hot-spot di Pozzallo registra la presenza di 200 migranti su una capienza di 180 unità.

PALERMO – E’ previsto questo pomeriggio l’arrivo di 1067 migranti al porto di Palermo a bordo della portaerei Garibaldi. I migranti saranno accolti dalla task force coordinata dalla prefettura di Palermo formata dai sanitari dell’Asp e del 118, i volontari della Croce Rossa e della Caritas. Sul molo ci sono anche gli uomini della squadra mobile della polizia e del Gico della Guardia di Finanza per individuare eventuali scafisti.

MESSINA – In arrivo nel porto della città la fregata (mai tipo di nave fu più appropriato) Fasan, unità Flagship del dispositivo di sicurezza aeronavale “Mare Sicuro” con a bordo 1.149 migranti.

TARANTO – Nuovo sbarco di migranti nel porto di Taranto dove oggi arrivano oltre 1000 persone imbarcate sulla una nave ‘Siem Pilot’ che ha a bordo 1078 migranti di varie nazionalita’ di cui 863 uomini 126 donne ed 83 minori di cui 59 non accompagnati. La maggior parte di provenienza sub sahariana mentre altri giungono dalla Siria e dalla Palestina. Tutti sono stati salvati nel Mediterraneo mentre navigavano in grande difficoltà su gommoni partiti dalla Libia.

SALVINI – Questa la situazione. Francamente preoccupante. Non sarà certo risolutiva la proposta avanzata oggi dal leader della lega Matteo Salvini “E’ urgente bloccare l’invasione, altrimenti gli italiani saranno costretti a farsi giustizia da soli. Da oggi si accolgano solo donne e bambini, gli uomini si respingano: tutti a casa loro”.

GOVERNO – E’ necessario però che il Governo si muova per evitare questa vera e propria invasione, prima che veramente una parte del popolo italiano, stanco di vedere continui arrivi e accoglienze a go go a spese nostre, non si ribelli e insorga contro le assegnazioni di quote di immigrati nei comuni e nelle città, ospitati e mantenuti di tutto punto senza far niente, in barba ai cittadini che spesso non sanno come arrivare a fine mese. E non creda il rottamatore di trovare soccorso da Frau Merkel, da quell’orecchio proprio non ci sente.

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Camillo Cipriani

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