La strage in campagna documentata da Asaps

Morti in agricoltura, schiacciati dal trattore. Toscana maglia nera: 47 incidenti di cui 25 mortali nel 2015

di Sergio Tinti - - Cronaca, Economia

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In aumento gli incidenti agricoli

Un trattore: sono troppi gli incidenti in campagna

FIRENZE – Lunedì 29 agosto Firenzepost ha riportato la notizia del decesso di un 78enne schiacciato dal suo trattore a Gragnano, Lucca. Gli accertamenti di rito sono in corso ,  e non si esclude che l’anziano agricoltore sia stato colto da malore prima di perdere il controllo del veicolo. L’ennesimo incidente da annotare in questo settore.

L’interesse manifestato da un lettore al riguardo della norme in materia di sicurezza che ci chiedeva che categoria di patente è necessaria per condurle ( la patente di ctg B per tutte) e se è obbligatorio il rollbar su trattrici agricole gommate e cingolate ( si, in duo con i sedili muniti di cinture di sicurezza, un binomio inscindibile cinture e telai di sicurezza) , ci ha dato lo spunto per approfondire i problemi sulle quotidiane ” stragi sui campi”.

INFORTUNI – Andando a ritroso nel tempo registriamo : 30 luglio, Rignano sull’Arno,agricoltore rimasto intrappolato dal proprio trattore, soccorso e trasportato in codice rosso al Careggi; 25 luglio, Marliana di Pistoia, 66enne muore a seguito del ribaltamento dal mezzo che conduceva per il forte trauma toracico riportato; 25 giugno , Certaldo, il 76.enne Vincenzo Spalletti, cugino dell’allenatore Luciano, muore in un incidente dalle analoghe circostanze. E così di questo passo.

CIFRE – Dall’ ASAPS, l’associazione dei sostenitori e amici della polizia stradale che col suo presidente Giordano Biserni da sempre è molto sensibile alle problematiche della sicurezza sulla strada, è più volte risuonato un dato allarmante: il nostro Paese in alcuni mesi conta più morti nei campi che sulle autostrade. La ricerca condotta dall’Associazione ha interessato incidenti che hanno vito coinvolti gru, zappatrici, falciatrici, trattori,contadini, agricoltori , aziende agricole e ci dice che oltre mille – 1073, per essere precisi – sono state le persone decedute in sinistri con trattori agricoli nel quinquennio 2010-2015, 2281 gli incidenti avvenuti, 1501 le persone rimaste ferite, conducente e/o passeggero. Un dato che fa impressione, se si pensa che questo totale va spalmato su meno di due milioni di veicoli e che durante i mesi invernali questa attività è pressoché ferma. Il 40% circa degli episodi registrati vede coinvolti gli ultrasessantacinquenni. Tra i trasportati rimasti feriti si contano purtroppo anche bambini, mentre lievita costantemente il numero degli stranieri coinvolti negli incidenti nei campi.

GRADUATORIA -Come si classifica al riguardo, in ambito nazionale, la nostra regione? Lo diciamo sempre con le rilevazioni 2015 dell’Osservatorio ASAPS . Purtroppo, e la cosa deve allarmarci non poco, la Toscana veste la maglia nera, con i 47 incidenti e i 25 decessi dell’anno passato. In seconda posizione troviamo la Lombardia con 44 incidenti e 18 morti , in terza il Veneto con 42 incidenti e 15 persone decedute, a seguire Campania, Piemonte, Emilia Romagna (che nel 2014 aveva occupato il primo posto con 51 incidenti e 19 morti); in coda il Lazio, con 30 incidenti e 12 morti. Un trend chiaramente inaccettabile, che grava con costi sulla collettività oltremodo pesanti. E che deve essere invertito. Può interessare sapere che il 70% degli incidenti con trattori avviene nel territorio di elezione dei mezzi agricoli –campi,frutteti,boschi, ecc.- e il 30% su strada: strade agricole il più delle volte, ma anche comunali e provinciali, nel corso del trasporto dei prodotti da un podere all’altro.

SOLUZIONI- Riteniamo che si debbano accertare puntualmente i motivi dei sinistri, intervenire con l’adeguamento strutturale dei veicoli di più vecchia immatricolazione (dal febbraio 2007 sono vigenti le linee guida ISPER) , che vadano accelerate le previste misure di protezione sui veicoli (ad iniziare dai sedili con cinture di sicurezza e dai telai antiribaltamento) ; non ultimo, migliorata la formazione dei conducenti con corsi di formazione e informazione, estesi anche alle officine meccaniche specializzate. Così come auspichiamo la massima sensibilità in proposito degli assessorati sanità e agricoltura della Regione, delle associazioni del mondo agricolo e degli organi deputati ai controlli. Un primo segnale positivo sulla strada di una maggiore sicurezza nel settore potrebbe derivare dalla chiamata a revisione delle macchine agricole e operatrici nuove e di quelle già in circolazione, con periodicità quinquennale, prevista dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 20 maggio 2015, pubblicato sulla G.U. 149 del 30.6.2015.

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Sergio Tinti

Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana
sergio.tinti@firenzepost.it

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