Il governo non è riuscito a trovare sbocchi ai nostri ragazzi

Lavoro: i giovani italiani lo cercano all’estero, un sito aiuta a trovarlo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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Londra

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Firenzepost dedica da sempre attenzione particolare ai problemi del lavoro giovanile, alla disoccupazione che non diminuisce, nonostante gli interventi che, sempre a parole, sono stati  decisi dal governo. Senza alcun risultato, tanto che gli ultimi dati della disoccupazione giovanile, diffusi da Istat, parlano di un terribile 39,2% di giovani in cerca di occupazione. Molti giovani sono costretti perciò a trovare lavoro, anche qualificato, all’estero. Tantissimi sono, ad esempio, gli italiani che si sono sistemati a Londra, nonostante la Brexit. A questo proposito abbiamo ricevuto una interessante lettera con indicazioni sul da farsi da un nostro lettore, come commento a un articolo apparso sul nostro quotidiano il 21 febbraio 2016. Vista le serietà degli argomenti esposti riteniamo utile pubblicarla come articolo a sé stante, oltre che come commento al nostro vecchio pezzo. Il lettore, che ringraziamo, si chiama Luigi e ci ha inviato il suo commento il 23 agosto scorso. E’ importante il link da lui indicato che si collega a un sito con le offerte di lavoro europee. Ecco la sua mail riportata integralmente:

«Sono sempre di più i ragazzi (e non) che lasciano l’italia, tra i motivi principali ci sono la mancanza di lavoro, i servizi che non funzionano, la qualità della vita, il lavoro mal pagato, e tanto tanto altro ancora…personalmente ho amici che si sono laureati e subito dopo sono andati all’estero ed hanno subito trovato un lavoro, con contratto a tempo indeterminato, ottimo stipendio e gli hanno subito assegno lavori di responsabilità, il tutto senza fare anni ed anni di schivismo alle dipendenze di qualcuno che in italia a stento gli avrebbe pagato il rimborso spese.

Nel nostro paese tra le tante cose che non vanno come dovrebbero c’è soprattutto la mentalità di molti datori di lavoro, mentalità che è difficile trovare anche ai tempo del medioevo, in mabito lavorativo bisogna cambiare mentalità e approccio nei confronti dei lavoratori, quando le aziende sono in crisi la prima cosa che tagliano sono i dipendenti come se il problema fosse quello, quando magari nella medesima azienda poi si scoprono dirigenti strapagati che non sanno fare il loro lavoro, oppure sprechi di denaro in quantità smisurate…..

A tutti coloro che intendono trasferirsi all’estero consiglio di non farsi prendere dalla smania di fuggire e partire subito, prima di fare un passo del genere bisogna informarsi sul paese verso cui ci si vuole trasferire e prendere informazioni, internet come sempre è una manna dal cielo e si possono trovare tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, l’organizzazione è importantissima, per farvi un’idea date uno sguardo a questa pagina, lavorare all’estero: 150 siti per trovare lavoro in Europa un’ottimo elenco di siti per trovare lavoro all’estero; inoltre vi consiglio di prendere informazioni anche sullo stile di vita, sulle tasse e sulla burocrazia del paese in cui intendete trasferirvi, è necessario avere un quadro completo per non fare un buco nell’acqua.»

Ecco, ringraziando nuovamente Luigi per l’attenzione, facciamo nostri i suoi consigli. Potrebbero tornare molto utili a chi cerca un’occupazione.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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