Martedì 6 settembre alle 20

Opera di Firenze: arriva Martha Argerich, mito del pianoforte

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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La grande pianista Martha Argerich

La grande pianista Martha Argerich

FIRENZE – Si chiude la Stagione estiva del Maggio Musicale Fiorentino con tre concerti all’Opera di Firenze, martedì 6, giovedì 8 e sabato 10 settembre. L’8 e il 10 vedranno sul podio Zubin Mehta, mentre il 6 settembre l’indiscussa mattatrice è Martha Argerich, mito vivente del pianismo mondiale.

Argentina naturalizzata svizzera, debuttò a otto anni; all’epoca era allieva del famoso Vincenzo Scaramuzza, italiano naturalizzato argentino, con cui studiò fino ai quindici anni; poi venne in Europa e fu allieva di Friedrich Gulda. Poco dopo, a sedici anni, vinse due importanti concorsi internazionali, uno a Ginevra e uno a Bolzano (il «Ferruccio Busoni»); quando, nel 1965, vinse il Concorso Chopin a Varsavia era in realtà già lanciata da tempo nella carriera, che da quel momento fu sempre più sfolgorante e lo è ancora, a dispetto del grave tumore che la colpì negli anni Novanta.

Infaticabile promotrice di giovani talenti, Martha Argerich all’Opera di Firenze si esibirà, come ha già fatto più volte, in veste di madrina della Neojiba Orchestra (Núcleos Estaduais de Orquestras Juvenis e Infantis da Bahia), la formazione giovanile dello Stato di Bahia, diretta da Ricardo Castro, nata sul modello del famoso «El Sistema» venezuelano ideato da Josè Antonio Abreu (che dal 1975, attraverso un percorso innovativo di didattica musicale ad accesso gratuito, non solo ha permesso a molti giovani di elevarsi dalle condizioni di miseria materiale e morale in cui erno nati, ma ha formato alcuni musicisti di prima grandezza).

Il programma alterna la musica sudamericana dell’argentino Alberto Evaristo Ginastera (ammirato da Keith Emerson, che ne rielaborò nel 1973 il quarto movimento del Primo concerto per pianoforte) e del brasiliano Heitor Villa-Lobos a quella europea di Maurice Ravel e Igor’ Fëdorovič Stravinskij.

Programma

Alberto Evaristo Ginastera (1916-1983): Pequeña Danza (trascrizione del balletto Estancia)
Maurice Ravel (1875-1937): Concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore (1929-1931)
Intervallo
Heitor Villa-Lobos (1887-1959): Choros n.6, per orchestra (1926)
Igor’ Fëdorovič Stravinskij (1882-1971): L’Oiseau de feu, suite dal balletto (versione 1919)

Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui, 1 / Viale Fratelli Rosselli)

Martedì 6 settembre ore 20

Biglietti da 10 a 50 euro, in vendita anche online sul sito dell’Opera di Firenze

Durata complessiva: 2 ore

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