La rivolta contro un gruppo di giovani prepotenti

Corniglia (Sp): punkabbestia picchiano un capotreno ma vengono circondati e menati dai cittadini

di Redazione - - Cronaca

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CORNIGLIA (LA SPEZIA) – Alcuni punkabbestia hanno aggredito un capotreno alla stazione di Corniglia. Il ferroviere è stato soccorso da alcuni cittadini che hanno a loro volta picchiato gli aggressori quando in loro aiuto sono intervenuti altri giovani. E’ avvenuto questa mattina all”interno di un treno regionale Cinque Terre Express. I cittadini di Corniglia da tempo denunciano la presenza di questi giovani, spesso prepotenti, che bivaccano nella zona dell’ex villaggio turistico abbandonato Europa. Uno dei punkabbestia si è rifugiato su un albero per non essere pestato ed è sceso solo all’arrivo di Carabinieri e Polfer. In quel momento i cornigliesi si sono allontanati. Il capotreno è stato medicato al pronto soccorso dell”ospedale della Spezia. L’episodio ha avuto anche ripercussioni sul traffico ferroviario: il treno coinvolto è rimasto fermo in stazione per oltre 45 minuti, ritardi di 15 minuti anche su altri due convogli.

Abbiamo voluto riportare l’episodio perché è sintomatico della situazione che si verifica frequentemente in tutte le città e paesi della nostra Italia, compresa Firenze. La gente non ne può più di sbandati, rom, punkabbestia, migranti che infastidiscono i cittadini, spesso ricorrendo anche alla violenza, senza che ci sia una reazione adeguata delle autorità, visto che le nostre leggi e l’applicazione molto benevola che ne fa la nostra magistratura consentono sempre (o quasi) a chi si comporta in modo illecito o quanto meno incivile di farla sempre franca, e a rimetterci sono i cittadini onesti che si sentono indifesi dallo Stato e dalle istituzioni locali, che anch’esse non riescono (non vogliono o non possono) frenare il fenomeno.

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Il permissivismo porterà certamente al Far West, perchè le persone normali non ne possono quasi più di questa situazione.
    Una grossa colpa è anche della magistratura: la polizia arresta e loro mandano a casa.

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