L'annuncio a margine di un convegno sul mecenatismo

Firenze, Galleria degli Uffizi: il direttore Schmidt potrebbe ampliare la lista delle opere inamovibili

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Il direttore degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt

Il direttore degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt

FIRENZE – La lista delle opere inamovibili dagli Uffizi, inclusi alcuni capolavori di Leonardo e Botticelli, potrebbe presto ampliarsi: lo ha annunciato oggi il direttore Eike Schmidt, a margine di un convegno sul mecenatismo che si è tenuto negli spazi della Galleria.
«Se questa lista verrà aggiornata, sarà per aggiungere opere; abbiamo sul tema discussioni in corso in seno al nostro comitato scientifico. È importante aggiungere che anche Palazzo Pitti fa parte delle Gallerie degli Uffizi»,  ha spiegato Schmidt, che ricorda come a Pitti si trovino la più grande collezione di Raffaello e anche alcuni dipinti fortemente legati alla fase dell’unità d’Italia, che pure non vanno spostati da dove sono, secondo il direttore.

Inamovibilità delle opere significa naturalmente non che non possano essere trasferite temporaneamente nelle altre località italiane che le hanno viste nascere, come in questo periodo è avvenuto per la Venere di Urbino di Tiziano tornata nella sua città per una mostra; significa semplicemente che non affronteranno lunghi viaggi per andare all’estero.

Infine, parlando coi cronisti Schmidt ha scherzosamente suggerito di coinvolgere i lettori dei giornali nell’ampliamento della lista delle opere inamovibili delle Gallerie degli Uffizi: grazie ai media contemporanei,
sarebbe possibile sentire quali, secondo il pubblico, sarebbero i capolavori che non devono essere spostati.

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