Ancora disagi e blocco stradale per la protesta dei migranti

Livorno: profughi senza acqua e soldi bloccano il traffico e minacciano i passanti

di Redazione - - Cronaca, Economia

Stampa Stampa

Immigrati profughi rifugiati migranti

LIVORNO – Circa cinquanta profughi ospitati nell’ex Sant”Anna, nell”antico quartiere della Venezia a Livorno, hanno protestato durante nel pomeriggio per la mancanza d’acqua e il mancato pagamento della diaria. Ci sono stati anche momenti di tensione tra alcuni manifestanti stranieri e un passante con lo scooter che avrebbe inveito contro di loro. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri che hanno riportato la calma. I migranti scesi in strada hanno anche formato una specie di sbarramento della carreggiata sistemando a terra biciclette vecchie e altri rottami riuscendo quindi a bloccare il traffico nella zona. Un tecnico dell’Asa, l’azienda che gestisce l’acquedotto cittadino, è poi giunto nella zona per riallacciare la fornitura dell’acqua al centro di accoglienza, mentre la Digos ha assicurato che nei prossimi giorni saranno pagati i soldi della diaria. Secondo quanto si è appreso, il ritardo nel pagamento è di due settimane.

NOGARIN – “La violenza è da condannare in tutte le sue forme: non esiste alcuna giustificazione al comportamento di queste persone che per ore hanno paralizzato il traffico in mezza città e sono arrivate persino ad aggredire i passanti. E’ altrettanto irresponsabile però lasciare 50 persone senza acqua”. Così il sindaco di Livorno Filippo Nogarin commenta, si spiega in una nota, la “rivolta” che ha visto protagonisti alcune decine di profughi in piazza del Luogo Pio a Livorno.

“Secondo le prime informazioni la cooperativa romana che aveva in appalto fino a poco tempo fa la gestione del centro di via Sant”Anna – ha riferito il sindaco – ha accumulato un debito di migliaia d’euro con Asa, la municipalizzata dell’acqua. Tutto questo è vergognoso e inaccettabile, ma non giustifica in alcun modo le scene di violenza cui hanno dovuto assistere oggi i livornesi. Una situazione potenzialmente esplosiva che non è degenerata solo grazie al pronto intervento della prefettura e delle forze dell’ordine, cui va il nostro ringraziamento”.

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.